L’Avola 1949 cade in casa contro il Nebros al termine di una gara dominata per lunghi tratti ma decisa da un singolo episodio. La squadra di Attilio Sirugo costruisce gioco, crea occasioni, mette sotto gli avversari, ma paga a caro prezzo un rigore trasformato da Ferrè al 40’ del primo tempo e alcune decisioni arbitrali che hanno lasciato più di un dubbio.
La partita si accende subito: Dos Santos sfiora il vantaggio dopo pochi minuti, fermato prima dal fuorigioco e poi da un grande intervento di Sendin. Il portiere ospite è protagonista anche al 18’, quando respinge un tiro potentissimo di Negri. Nel momento migliore dei rossoblù arriva però l’episodio che cambia la gara: Figini commette fallo in area e Ferrè dal dischetto non sbaglia.
Nella ripresa l’Avola continua a spingere, costringendo il Nebros nella propria metà campo. Noto salva su Negri al 18’, mentre al 22’ una punizione del bolognese sfiora il palo. Al 38’ è ancora Sendin a negare il gol a Dos Santos. Nel finale esplodono le proteste: al 39’ viene annullato a Figini l’1-1 per un fuorigioco apparso inesistente e allo scadere non viene concesso un rigore per un contatto su Montagno.
Una sconfitta immeritata, maturata nonostante il predominio territoriale e tecnico, che pesa in classifica e lascia l’amaro in bocca ai rossoblù.
