Cinque uomini, di età compresa tra 28 e 45 anni e tutti con precedenti penali, sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Noto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Siracusa. Altri due soggetti sono stati denunciati. Il gruppo è ritenuto responsabile, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato di autovetture, ricettazione, riciclaggio e falsità in atti.
Gli arresti sono avvenuti a Francofonte, Augusta e Ragusa, con tre indagati già sottoposti agli arresti domiciliari. L’indagine, avviata dopo le denunce di cittadini di Buccheri, ha permesso ai Carabinieri di ricostruire l’attività del sodalizio grazie all’analisi dei filmati di videosorveglianza e delle copie forensi dei dispositivi sequestrati.
Durante le perquisizioni, i militari hanno scoperto a Francofonte una officina clandestina nascosta dietro un passaggio ricavato nella stanza di un minore, dotata di software per la duplicazione di chiavi elettroniche, la decodifica di centraline e la clonazione di targhe. In un’altra officina, riconducibile a due indagati, sono stati trovati veicoli e componenti di provenienza illecita.
Le indagini hanno accertato che la banda non solo rubava le autovetture, ma le “ripuliva” tramite alterazioni elettroniche, targhe clonate e documenti d’identità falsificati, utilizzati anche per ottenere passaggi di proprietà fittizi, attivare utenze e richiedere finanziamenti in modo fraudolento. Il gruppo operava stabilmente nell’area di Francofonte, con ramificazioni a Buccheri, Floridia, Catania e Ragusa.
