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La Fondazione Inda guarda al futuro mentre oggi, al Teatro Greco di Siracusa, si alza ufficialmente il sipario sulla 61ª stagione di spettacoli classici, un’edizione che promette di essere tra le più ricche degli ultimi anni. Contestualmente, sono stati annunciati anche i titoli della 62ª stagione, in programma nel 2027, confermando la vocazione internazionale e la forza creativa dell’istituzione siracusana.
La stagione 2026, intitolata “Sconfinamenti”, prende il via questa sera con “Alcesti” di Euripide, diretta da Filippo Dini nella traduzione di Elena Fabbro, con musiche dal vivo di Paolo Fresu e Deniz Ozdogan nel ruolo della protagonista. Seguiranno “Antigone” di Sofocle, affidata a Robert Carsen (dal 9 maggio), e “I Persiani” di Eschilo diretti da Àlex Ollé (dal 13 giugno). Completa il cartellone “Iliade” di Omero nella visione scenica di Giuliano Peparini, già apprezzata nell’anteprima per le scuole.

Intanto, la Fondazione ha già svelato il cuore della 62ª stagione del 2027, che proporrà tre nuove produzioni di grande respiro. Ad aprire il cartellone sarà “Troiane” di Euripide, nella traduzione di Alessandro D’Avenia e con la regia del maestro greco Teodoros Terzopoulos, al suo debutto siracusano. Seguirà “Filottete” di Sofocle, tradotto da Walter Lapini e diretto da Luca Micheletti, un dramma che indaga il rapporto tra politica, inganno e dignità umana. A chiudere la stagione sarà “Uccelli” di Aristofane, nella traduzione di Mauro Bonazzi e con la regia di Davide Livermore, che porterà in scena una visione spettacolare e immaginifica della celebre utopia tra cielo e terra.
Con oltre 172 mila spettatori registrati lo scorso anno e un’offerta culturale in continua espansione, l’Inda conferma Siracusa come uno dei poli più vitali del teatro classico internazionale. I biglietti per la stagione 2026 sono disponibili alla biglietteria di corso Matteotti, al botteghino del Teatro Greco e online sui canali ufficiali della Fondazione.
