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Trent’anni di Architettura a Siracusa A Palazzo Impellizzeri incontro celebrativo

DiTelecittanews.it

Dic 18, 2025


In trent’anni di attività, il corso di studi in Architettura ha formato oltre 1.800 laureati, molti dei quali oggi
ricoprono ruoli di rilievo e prestigio in Sicilia, in Italia e all’estero. Due ex studenti fanno attualmente parte
del corpo docente, in qualità di colleghi: un risultato che testimonia la qualità del percorso formativo
avviato nel 1996 con la nascita della Facoltà di Architettura di Siracusa. Come spesso accade, sono i
numeri a restituire con immediatezza la portata di un’esperienza, al centro dell’incontro inaugurale delle
celebrazioni per il Trentennale della struttura universitaria con sede in Ortigia, svoltosi mercoledì
pomeriggio nell’aula magna di Palazzo Impellizzeri.
Nel suo intervento, il sindaco Francesco Italia, rivolgendosi al rettore Enrico Foti e al presidente della
Struttura didattica in Architettura e Patrimonio culturale Carmelo Nigrelli, ha sottolineato come
l’insediamento dell’università in uno degli immobili più importanti del patrimonio comunale rappresenti un segnale concreto dell’attenzione della città verso il rapporto con l’Ateneo di Catania, un legame che
l’amministrazione intende rafforzare ulteriormente, rispondendo alla forte domanda di università
espressa dal territorio.
Anche l’arcivescovo Francesco Lo Manto ha richiamato il valore di questi trent’anni di storia,
evidenziando il profondo rapporto costruito con la città e l’elevato livello culturale della proposta
accademica, capace di valorizzare il territorio e il suo ricco patrimonio culturale e religioso, tanto nella
dimensione architettonica e urbanistica quanto in quella artistica e spirituale.
In questa prospettiva, il professor Nigrelli ha annunciato la possibile messa a disposizione, da parte
dell’Arcidiocesi, di nuovi spazi da destinare a biblioteca e laboratori, in aggiunta alla sede in corso di
ristrutturazione della Caserma Abela e allo storico Palazzo Impellizzeri. Una realtà che, come ha ribadito
il direttore del DICAr Matteo Ignaccolo, è stata sempre considerata parte integrante del Dipartimento di
Ingegneria Civile e Architettura, e non una semplice sede distaccata.
Il rettore Foti ha annunciato lo stanziamento di un contributo aggiuntivo a sostegno delle spese di
trasporto degli studenti iscritti ai corsi della sede di Siracusa, recentemente approvato dagli organi di
governo dell’Ateneo. «Questo anniversario – ha sottolineato il Magnifico – non rappresenta soltanto un
traguardo cronologico, ma testimonia una visione lungimirante capace di integrare l’alta formazione nel
tessuto storico e sociale di una città unica al mondo. L’Università di Catania ha dato concreta attuazione
a una scelta strategica avviata già nel 1996-97, ponendo solide basi per il decentramento universitario,
inteso anche come motore di sviluppo e di rigenerazione del centro storico di Siracusa. Il
consolidamento della sede siracusana rientra in una visione di Ateneo che valorizza i poli territoriali, garantisce servizi equivalenti e promuove l’internazionalizzazione attraverso reti di ricerca e l’attivazione
di nuovi corsi e master».


Sulla stessa linea si è inserito il presidente del Libero Consorzio dei Comuni, Michelangelo
Giansiracusa, che ha annunciato: «Insieme al neo presidente del Consorzio universitario Archimede,
Giovanni Grasso, chiederemo un incontro operativo con i vertici accademici per recuperare il tempo
perduto a causa di vincoli e ritardi politici. Oggi celebriamo un anniversario, ma lo sguardo deve essere
rivolto al futuro: vogliamo essere protagonisti dei prossimi traguardi insieme all’Università».
Nigrelli ha quindi ricordato i protagonisti della nascita di Architettura a Siracusa, citando tra gli altri i
professori Ugo Cantone, Giuseppe Pagnano, Giuseppe Dato, Salvatore Di Pasquale e Giovanni
Campo, nonché gli amministratori Marco Fatuzzo, Mario Cavallaro e Roberto De Benedictis. È stata
così richiamata la visione del professor Pagnano, autore del Piano particolareggiato di Ortigia, che già
negli anni Ottanta individuava nella funzione universitaria un elemento strategico per il rilancio di un
quartiere allora abbandonato e fortemente degradato.
In chiusura, il presidente del corso di laurea, Luigi Pellegrino, ha illustrato il programma di iniziative
extra-didattiche organizzate per celebrare il trentennale, in coerenza con la terza missione da tempo
centrale per la sede di Siracusa. «Si tratta – ha spiegato – di attività pensate per completare il profilo
formativo ed educativo degli studenti, una scelta in cui si è sempre creduto e che ha prodotto risultati
riconosciuti. L’obiettivo è oggi quello di sintetizzare i trent’anni di esperienza maturata, trasformandoli in
un patrimonio condiviso e in una memoria consolidata del rapporto con la città e con i territori. Al
contempo, questa rilettura del passato vuole costituire la base per un nuovo ciclo di sviluppo, proiettato
sui prossimi trent’anni. L’incontro odierno si inserisce pienamente in questa prospettiva».

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