La 61ª Stagione di rappresentazioni classiche dell’INDA, in programma dal 13 aprile al 28 giugno 2026 al Teatro Greco di Siracusa, propone tre nuove produzioni – Alcesti, Antigone e I Persiani – e il ritorno dell’Iliade in un doppio allestimento, con un’anteprima riservata alle scuole. Un cartellone che unisce grandi registi, debutti prestigiosi e un forte coinvolgimento dell’Accademia dell’INDA.
Si parte l’8 maggio con Alcesti di Euripide, diretta da Filippo Dini, che firma anche la traduzione e interpreta Ferete. Le musiche sono di Paolo Fresu, che le eseguirà dal vivo alla prima. Deniz Ozdogan sarà la protagonista, affiancata da Aldo Ottobrino, Denis Fasolo e Alessio Del Mastro. Dini definisce l’opera “la storia di una donna che […] sceglie di morire al posto [del marito]”, riflettendo sul percorso storico della figura femminile.
Il 9 maggio debutta Antigone di Sofocle, con la regia di Robert Carsen, che conclude così il suo trittico tebano dopo Edipo Re ed Edipo a Colono. Camilla Semino Favro interpreta Antigone, Paolo Mazzarelli è Creonte. Carsen sottolinea l’attualità del conflitto tra morale e potere: “In un mondo in cui i leader hanno deciso che la forza è sinonimo di giustizia, questi valori diventano molto difficili da trovare”.

Dal 13 giugno arriva I Persiani di Eschilo, diretti da Àlex Ollé della Fura dels Baus. Anna Bonaiuto sarà Atossa, Alessio Boni lo spettro di Dario, Giuseppe Sartori il messaggero. Ollé propone una lettura contemporanea del dramma: “È la tragedia di chi deve fare i conti con il presente […] dopo aver commesso l’errore fatale di credersi invincibile”.
L’Iliade di Giuliano Peparini torna in scena dal 14 al 27 giugno, con Vinicio Marchioni nel ruolo dell’Aedo, Giuseppe Sartori in quello di Achille e Alessio Boni come Priamo. Prima delle repliche ufficiali, dal 13 al 16 aprile, è prevista un’anteprima speciale riservata alle scuole, interpretata dagli allievi dell’Accademia INDA e della Peparini Academy. Peparini definisce il poema “una riflessione sempre attuale sull’essere umano”, capace di parlare di “onore, potere e violenza, ma anche di ricerca di senso, memoria e fragilità”.

La stagione include anche la partecipazione dell’INDA alla rappresentazione delle Metamorfosi di Ovidio all’Orecchio di Dionisio (21 giugno – 5 luglio), diretta da Peparini, e la XXX edizione del Festival internazionale del teatro classico dei giovani ad Akrai, dal 10 maggio, con oltre 2000 studenti da più di 100 licei italiani e stranieri.
Gli spettacoli saranno fruibili anche in inglese, francese e spagnolo grazie alla traduzione simultanea con intelligenza artificiale. In collaborazione con l’Università di Catania, i testi della stagione saranno pubblicati anche in cinese. Il manifesto ufficiale è firmato da Michelangelo Pistoletto, che con l’opera Theater riflette sul rapporto tra persona, memoria e rappresentazione: “Lo specchio riflette me stesso […] e il mio passato, che si tramuta nel presente riflesso davanti a me”.
