Un pomeriggio di dialogo, partecipazione e memoria condivisa ha segnato l’apertura del convegno promosso dal Movimento Politico per l’Unità Sicilia, dedicato al tema «Ricostruire la speranza e la fiducia in una politica autentica». A introdurre i lavori è stato Giancarlo Bellina, Co-Presidente regionale del Movimento, che ha accolto i presenti in sala e i collegati da remoto con un invito a riflettere sul significato profondo delle parole chiave del titolo.
Bellina ha sottolineato come ricostruire significhi avviare un percorso paziente e condiviso, capace di ripartire da ferite e disillusioni; la speranza, invece, è stata descritta come la forza che orienta l’azione e apre alla possibilità del cambiamento; la fiducia come fondamento imprescindibile delle relazioni sociali; la politica come arte del bene comune e cura della polis; l’aggettivo autentica come richiamo alla coerenza tra valori dichiarati e azioni concrete.

Secondo Bellina, la ricomposizione di questi significati indica la necessità urgente di ricostruire un legame spezzato tra cittadini e istituzioni, restituendo credibilità al presente e aprendo nuove prospettive per il futuro. Una politica autentica – ha ribadito – nasce dall’ascolto, dalla responsabilità e dalla capacità di rimettere al centro la persona.
Il convegno è stato dedicato alla memoria di Marco Fatuzzo, figura di riferimento per la comunità siracusana e modello di dialogo, ascolto e servizio. «Marco riusciva a unire le diversità – ha ricordato Bellina – generando risultati più grandi della somma delle singole individualità, incarnando un’identità plurale che questa città non dimentica».

