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Si è spento nel pomeriggio ieri, nella sua casa natale di Pachino, Corrado Di Pietro, scrittore, poeta, saggista e studioso di etnoantropologia. Aveva 79 anni e da tempo combatteva contro una malattia. È morto poco dopo le 15, circondato dall’affetto dei suoi familiari.
Per tutta la vita, accanto al lavoro come funzionario del Catasto, Di Pietro ha coltivato con passione la scrittura e la ricerca culturale, diventando una delle voci più autorevoli del Sud-Est siciliano.
La sua produzione letteraria è vasta e multiforme: da Cassandra, nel mio nome il destino a Pachino il paese del vento, da La terra sopra Scibini alla raccolta Tempo di poesia, fino al volume Pachino: il risveglio e la crescita, curato con Pippo Bufardeci. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio “Sicilia – Il Paladino” (1997) e il “Ciane” (2002). Nel 2001 fu insignito del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
Determinante il suo contributo alla tutela del patrimonio immateriale siciliano: per anni è stato direttore artistico del Festival del Teatro dei Pupi Siciliani di Sortino.
Ha collaborato con la nostra redazione di Telecittanews.it per la realizzazione del video folkloristico “Amuri Amuri” con Tonino Bonasera.
Profondo il legame con Pachino, sua città natale, e con Siracusa, dove risiedeva e dove era considerato un punto di riferimento. «Ha influenzato la cultura pachinese degli ultimi decenni.
I funerali si sono tenuti sabato 20 febbraio nella Chiesa Madre di Pachino.
