L’arresto a Catania di un collaboratore scolastico accusato di aver manipolato con l’intelligenza artificiale le immagini di alcune studentesse per creare contenuti sessuali riporta al centro dell’attenzione un fenomeno in forte crescita: i deepnude.
L’Associazione Meter, impegnata da anni nella tutela dei minori e nel contrasto ai reati online, evidenzia come le nuove tecnologie stiano diventando strumenti sempre più potenti per violare la dignità dei più giovani. Nel 2025 l’organizzazione ha individuato 8.213 minori vittime di immagini manipolate per simulare nudità o atti sessuali, un fenomeno che colpisce soprattutto ragazze e adolescenti e che può avere conseguenze psicologiche profonde.
«Le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale – afferma il fondatore Don Di Noto – rendono sempre più semplice creare immagini false ma realistiche. È necessario rafforzare prevenzione, educazione digitale e strumenti investigativi, oltre a promuovere maggiore responsabilità da parte di piattaforme e sviluppatori».
Meter rinnova la propria fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine e invita scuole, famiglie e istituzioni a considerare la tutela dei minori nell’ambiente digitale una priorità assoluta.
