Marzamemi torna al centro delle preoccupazioni per l’ordine pubblico dopo l’episodio di violenza avvenuto il giorno di Pasqua, quando un giovane di 24 anni, di origine algerina e ben integrato nel territorio, è stato accoltellato durante una lite alla Balata. Trasportato all’ospedale Di Maria di Avola, ha riportato ferite lievi ed è stato dimesso già nella giornata successiva. L’episodio, pur non avendo avuto conseguenze gravi, ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel borgo marinaro, che nei giorni festivi può arrivare a ospitare fino a 5mila persone.
Il sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, si è recato in Commissariato per chiedere un rafforzamento immediato dei controlli, sottolineando come «una sola pattuglia non sia sufficiente» a gestire i picchi di affluenza. Il primo cittadino teme in particolare i prossimi appuntamenti del 25 aprile e del Primo maggio e non esclude di rivolgersi alla Prefettura qualora non arrivasse una risposta adeguata. Gambuzza ribadisce di non voler ricorrere a ordinanze restrittive su locali e vendita di alcolici, ma avverte che la tutela della sicurezza pubblica resta prioritaria.
Sulla stessa linea anche il deputato regionale Riccardo Gennuso, che richiama l’attenzione sulla necessità di tutelare imprenditori, turisti e avventori in un momento delicato per le attività locali, reduci da mesi di chiusure e maltempo. «Marzamemi è un luogo unico – afferma – e non può essere lasciato in balia di pochi scalmanati».
Le forze dell’ordine – Polizia municipale, Carabinieri e Polizia di Stato – hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica della lite. Intanto cresce la pressione affinché vengano adottate misure tempestive in vista della stagione estiva, quando il borgo marinaro diventa uno dei poli turistici più frequentati della provincia.
