Dopo oltre dieci anni di gestione affidata a Siam, il servizio idrico integrato di Siracusa passa ufficialmente nelle mani di Aretusacque, segnando l’avvio della più significativa riorganizzazione del settore degli ultimi anni. La nuova società – partecipata per il 51% dagli enti pubblici e per il 49% dal partner industriale Acea – ha assunto oggi la gestione della rete idrica del capoluogo, primo tassello del percorso che porterà alla presa in carico dell’intero ambito provinciale.
La concessione, della durata trentennale, prevede un subentro graduale nei vari comuni tra il 2026 e il 2027, secondo un cronoprogramma definito dall’Assemblea Territoriale Idrica. Aretusacque sarà chiamata a gestire una rete complessa: circa 2.000 chilometri di acquedotto, 1.300 di fognatura e oltre 166 mila utenze, per un bacino di 390 mila abitanti. Il piano industriale stima investimenti per 366 milioni di euro destinati all’ammodernamento delle infrastrutture e alla riduzione delle perdite.
Le sfide principali restano quelle storiche del sistema idrico provinciale: dispersione della rete, manutenzione, efficientamento degli impianti e miglioramento della qualità del servizio. La capacità del nuovo gestore di affrontarle sarà il banco di prova della riforma.
