È stato arrestato l’uomo ritenuto responsabile delle gravi violenze ai danni di un minore, documentate in un video circolato online in cui il bambino veniva ripetutamente colpito con un cucchiaio di legno. La diffusione delle immagini ha permesso un intervento tempestivo delle autorità, che hanno potuto interrompere una situazione di grave pericolo e avviare immediatamente le procedure di protezione del piccolo.
L’Associazione Meter, pur riconoscendo l’importanza della denuncia pubblica e dell’azione giudiziaria, sottolinea con fermezza che la pubblicazione integrale del video — senza alcuna forma di anonimizzazione — ha esposto il minore a un’ulteriore e inaccettabile violazione della sua dignità, configurando una vera e propria vittimizzazione secondaria. L’oscuramento del volto e di ogni elemento identificativo, evidenzia l’associazione, avrebbe consentito di segnalare l’accaduto senza compromettere ulteriormente il diritto del bambino alla protezione.
In qualità di Trusted Flagger, Meter ha attivato il canale prioritario di segnalazione verso Meta, chiedendo la rimozione immediata del video originale e di tutte le ripubblicazioni che continuano a diffondere le immagini delle violenze, nel pieno rispetto della normativa vigente e delle tutele rafforzate previste per i minori.
“La protezione dell’infanzia non può mai essere subordinata alla logica della condivisione o della visibilità personale. Un minore va salvato, non esposto”, dichiara don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter.
L’associazione accoglie con favore l’intervento delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, auspicando che il bambino sia ora pienamente tutelato e accompagnato nel delicato percorso di protezione e recupero.
