La Presidenza della Regione Siciliana ha ufficialmente disposto un’ispezione all’ASP di Siracusa, accogliendo la richiesta avanzata dal deputato nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata, vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera. La decisione è stata formalizzata con un documento firmato dal presidente Renato Schifani, trasmesso all’assessore regionale alla Salute, ai dipartimenti regionali competenti e per conoscenza allo stesso Cannata.
La richiesta nasce dalle criticità gestionali riscontrate in seguito all’incendio del 5 luglio scorso presso l’impianto Ecomac di Augusta, con possibili ripercussioni sulla salute pubblica e sull’affidabilità del sistema sanitario regionale. Secondo quanto riportato nel documento regionale, l’indagine ispettiva è stata sollecitata “in considerazione delle gravi carenze operative e comunicative emerse nella gestione dell’emergenza”.
«A luglio ho inviato una prima nota all’ASP, seguita da una seconda richiesta formale – ha dichiarato Cannata – ma le risposte ricevute sono state parziali e generiche. Nessuna misura concreta, nessun piano sanitario, nessuna informazione tempestiva alla popolazione. In un territorio come Siracusa, questo è inaccettabile».
La sua presa di posizione ha acceso un acceso dibattito politico, con toni duri tra il parlamentare siracusano e alcuni deputati regionali, tra cui Gennuso e Auteri, che avevano difeso la direzione generale dell’ASP. Cannata ha ribadito: «C’è chi difende le poltrone, io difendo la salute dei cittadini».
Il presidente Schifani ha chiesto agli uffici regionali competenti di avviare immediatamente le attività di controllo, con l’obbligo di relazionare direttamente sia al richiedente Cannata che alla Presidenza della Regione. L’ispezione punta a fare chiarezza sulla gestione dell’emergenza ambientale e sanitaria, e a valutare eventuali responsabilità amministrative.
L’iniziativa segna un passaggio importante nel confronto tra istituzioni e sanità locale, con l’obiettivo dichiarato di ripristinare trasparenza, efficienza e fiducia nel sistema sanitario siracusano.
