Nella sede della Direzione generale dell’Asp di Siracusa si è tenuta una sessione del
Comitato Consultivo Aziendale dedicata al potenziamento dell’integrazione tra servizi sanitari e sociali.
L’incontro, promosso dal direttore sanitario Salvatore Madonia in sinergia con il presidente del Comitato,
Salvo Sorbello, ha delineato un modello di cooperazione istituzionale volto a rendere strutturale il
coordinamento tra l’Azienda, le Amministrazioni comunali e le realtà del Terzo Settore.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di superamento delle complessità burocratiche e strutturali che hanno
storicamente interessato i Distretti sociosanitari. La Direzione sanitaria ha esposto un piano d’azione
programmato secondo scadenze definite, per ottimizzare l’impiego delle risorse e a garantire risposte puntuali
alle fragilità del territorio. Tale metodo di lavoro mira a consolidare le reti territoriali attraverso un
coinvolgimento diretto dei cittadini e delle rappresentanze sociali nei processi di programmazione.
Il tavolo tecnico ha beneficiato degli interventi del presidente regionale Anci Sicilia, Paolo Amenta, sindaco di
Canicattini Bagni, che ha analizzato lo stato della spesa dei fondi distrettuali e della garante regionale per la
disabilità, Carmela Tata, la quale ha richiamato l’attenzione sulla riforma del settore e sulla necessaria
convergenza tra ambiti clinici e assistenziali. La presenza dei rappresentanti dei quattro Distretti socio-sanitari
provinciali ha permesso di approfondire la gestione dei Piani di Zona: per il Distretto di Siracusa sono
intervenuti l’assessore Marco Zappulla e la dirigente Adriana Butera; per il Distretto di Noto l’assessore Paolo
Giocastro; per Augusta l’assessore Rosa Greco e per il Distretto di Lentini la dirigente Rita Odierna. Ai lavori
hanno preso parte anche i dirigenti dell’Asp Carolina Baiano e Marine Castaing, la referente per il Comitato
Consultivo Aziendale Alessia Rubino.
Il confronto e gli interventi dei vari componenti il Comitato hanno evidenziato una comune volontà nel
semplificare le procedure amministrative, favorendo un approccio sistematico alle criticità locali attraverso
servizi essenziali quali l’Assistenza Domiciliare Integrata e le misure di inclusione sociale. In questo quadro, è
stata sottolineata la centralità dei Punti Unici di Accesso (PUA) come infrastruttura strategica per
l’accoglienza e l’orientamento dell’utenza. A conclusione della seduta, su proposta della Direzione sanitaria, è
stata fissata una nuova convocazione per il prossimo 16 aprile, finalizzata alla definizione del protocollo
d’intesa tra l’Azienda e i Comuni per l’implementazione operativa dei percorsi di presa in carico integrata.
