Palazzolo Acreide si è svegliata sconvolta dopo il violento assalto notturno alla gioielleria Gp Preziosi – Raciti, nel cuore del centro storico. Una banda composta, secondo una prima ricostruzione, da circa quindici persone ha agito con modalità paramilitari, utilizzando una ruspa/caterpillar per sfondare l’ingresso dell’attività e ridurla in un cumulo di macerie. Prima dell’irruzione, i malviventi hanno danneggiato e incendiato alcune auto, posizionandole a spina di pesce per bloccare la strada e rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine; alcuni sarebbero stati armati e avrebbero minacciato i presenti.L’assalto, avvenuto tra le 2.30 e le 3, è durato una ventina di minuti: il tempo necessario per aprire un varco, entrare nei locali e impossessarsi dei preziosi custoditi. Terminato il colpo, il gruppo ha tentato di colpire una seconda gioielleria, senza riuscire a entrare, e si è poi dileguato facendo perdere le proprie tracce. Il caterpillar utilizzato è risultato rubato.Pochi istanti dopo, davanti all’attività devastata si è radunata una folla di residenti, richiamata dal fragore dell’assalto. Il sindaco Salvatore Gallo ha espresso “sgomento e profondo dispiacere”, assicurando vicinanza alla famiglia Raciti, “ancora una volta messa in ginocchio dalla malavita organizzata”.Le indagini dei Carabinieri della compagnia di Noto sono in pieno svolgimento: si stanno acquisendo le immagini delle telecamere pubbliche e private per ricostruire il percorso della banda e individuare i responsabili. L’ipotesi più accreditata porta a un gruppo specializzato proveniente da fuori provincia, ma non si esclude il possibile supporto di un basista locale.L’episodio riaccende l’allarme sicurezza nella zona montana della provincia di Siracusa, già segnata nei mesi scorsi da assalti a bancomat e colpi con mezzi pesanti.
