AUGUSTA – Le recenti operazioni di Polizia Giudiziaria all’interno della Casa di Reclusione di Augusta confermano un quadro di forte pressione operativa per la Polizia Penitenziaria, che continua a garantire sicurezza e controllo nonostante la persistente carenza di personale.
Il 26 aprile gli agenti hanno intercettato e neutralizzato un drone utilizzato per introdurre illegalmente droga, smartphone, micro-cellulari e strumenti da effrazione. L’intervento tempestivo ha impedito che il materiale finisse nelle mani dei detenuti, confermando l’esistenza di un traffico illecito strutturato e tecnologicamente evoluto.
Nelle giornate del 29 e 30 aprile l’attività di contrasto è proseguita con ulteriori sequestri, ma anche con un grave episodio di violenza: un agente con funzioni di Preposto è stato colpito al volto da un detenuto recidivo, che tentava di impedire il recupero di materiale non consentito. Il responsabile è stato segnalato per l’immediato trasferimento.
Il Segretario Provinciale Giuseppe Mandurino e il Vice Segretario Regionale Giuseppe Zabatino hanno proposto un Encomio per il personale coinvolto. Il Dirigente Nazionale F.S.A. C.N.P.P., Massimiliano Di Carlo, ha sottolineato come queste operazioni rappresentino una risposta concreta dello Stato ai tentativi di destabilizzazione interna, chiedendo però misure più incisive: trasferimenti immediati per i detenuti violenti, potenziamento dei sistemi di sicurezza, tecnologie anti-drone e strumenti in grado di inibire le comunicazioni illecite.
Secondo Di Carlo, solo interventi strutturali e moderni possono garantire l’impermeabilità del carcere e la tutela degli operatori che vi lavorano ogni giorno.
