A Belvedere, la comunità si è stretta attorno al dottor Salvatore Mangano per celebrarne il pensionamento con una festa semplice, sentita e profondamente partecipata. Un momento nato dal cuore dei suoi pazienti, che hanno voluto trasformare anni di stima e riconoscenza in un abbraccio collettivo.
Nella palestra messa a disposizione dal prof. Pino Fiorelli, un gruppo di pazienti affezionate – Claudia Attardi, Donatella Giallongo, Santina Scalora, Adalgisa Miceli e Anna Genovese – ha organizzato un incontro che ha riunito generazioni diverse: anziani seguiti per decenni, famiglie che hanno trovato nel medico un punto di riferimento costante, giovani cresciuti sotto la sua cura attenta.
La serata è stata scandita da interventi spontanei, ricordi, aneddoti e parole di gratitudine. In molti hanno ricordato le notti trascorse dal dottore accanto ai pazienti, la sua capacità di ascoltare prima di prescrivere, la sua umanità discreta ma sempre presente. Un ritratto corale di un medico che, per Belvedere, è stato molto più di un professionista: una presenza rassicurante, un sostegno nei momenti difficili, un compagno di viaggio nelle fragilità quotidiane.
Visibilmente emozionato, il dottor Mangano ha ringraziato tutti con parole sincere, sottolineando il valore del legame costruito nel tempo e la fiducia ricevuta come dono prezioso.
La festa si è conclusa tra abbracci e sorrisi, con la consapevolezza che si chiude un capitolo importante, ma resta vivo il segno lasciato da un uomo che ha dedicato la propria vita agli altri. A Belvedere, il dottor Salvatore Mangano non è stato soltanto un medico: è diventato parte della storia stessa della comunità.
