Buscemi (SR) – Tra le colline dei Monti Iblei, dove il tempo sembra essersi fermato, un piccolo borgo siciliano si prepara a scrivere una nuova pagina della sua storia. Buscemi, con le sue pietre antiche e le sue tradizioni contadine, è oggi al centro di un progetto di rigenerazione culturale che guarda al futuro senza dimenticare le radici: il Buscemi Rural Hub.
L’iniziativa è stata selezionata tra i 12 finalisti del prestigioso programma “Onda” promosso dalla Fondazione Marea, distinguendosi tra oltre 170 proposte provenienti da tutta la Sicilia. È l’unico progetto scelto dalla provincia di Siracusa, a conferma che anche dai piccoli centri possono nascere visioni innovative e sostenibili.
Un teatro a cielo aperto
Il Buscemi Rural Hub non vuole trasformare, ma riconnettere. L’intero borgo diventa un laboratorio diffuso di creatività e memoria, dove ogni casa racconta una storia e ogni angolo si fa palcoscenico. Il Castello di Buscemi e le antiche chiese del paese saranno i cuori pulsanti di questa rinascita, ospitando eventi, installazioni e performance.
Al centro del progetto c’è il “Club dei Cittadini Onorari”, uno spazio fisico e simbolico dove artisti, scrittori e abitanti temporanei potranno reinterpretare il passato – tra cartoline, corredi e ricordi di famiglia – trasformandolo in arte pubblica e condivisa.
Comunità e sostenibilità
Il progetto coinvolge attivamente la comunità locale: artigiani, botteghe, aziende agricole e cittadini diventano protagonisti di un modello di sviluppo che punta su sostenibilità, slow life e partecipazione collettiva. L’obiettivo è chiaro: ripopolare, riqualificare e restituire dignità a un territorio spesso dimenticato.
“Buscemi non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da abitare” – dichiarano i promotori Giuseppe Macca, Andrea Giuseppe La Neve e Claudio Camarda – “Crediamo nella forza delle comunità e nella possibilità di far rinascere i territori attraverso la cultura e la collaborazione.”
Le radici del progetto
L’idea nasce da Giuseppe Macca, esperto di economia sostenibile, ispirato dalle origini buscemesi del nonno. Insieme a Claudio Camarda, esperto di comunicazione etica e turismo green, e al creativo siracusano Andrea Giuseppe La Neve, ha dato vita a un modello replicabile di rigenerazione locale, fondato sul rispetto per l’ambiente e sulla centralità delle persone.
Con Buscemi Rural Hub, il silenzio delle pietre torna a parlare. E lo fa con la voce della memoria, della bellezza e della speranza.
