Il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo, definisce “imbarazzante” la bocciatura all’Ars del terzo mandato per i primi cittadini dei Comuni fino a 15mila abitanti. Critica la maggioranza per non aver recepito una norma nazionale che, a suo avviso, si discute da tre anni senza risultati.
Caiazzo parla di “norma di buonsenso” e prevede possibili ricorsi da parte di sindaci che ritengono di avere il diritto costituzionale a ricandidarsi. Accusa inoltre “ripicche personali” tra deputati e amministratori locali.
Sottolinea che nei piccoli centri diventa sempre più difficile trovare candidati e che la riforma degli enti locali procede “a pezzi”, citando anche il recente caso delle quote di genere.
Infine, richiama l’attenzione sulle indennità degli amministratori dei piccoli Comuni, definite “deprimenti”: nei centri sotto i 3.000 abitanti un assessore percepisce poco più di 190 euro al mese, cifra che secondo Caiazzo non tutela la dignità del ruolo.
