Canicattini Bagni ha reso omaggio sabato 25 luglio 2026 al Giudice Salvatore Cianci nel centenario della nascita, con la posa di una targa sulla facciata di Palazzo Cianci in via XX Settembre e un incontro dedicato alla sua attività di magistrato e narratore. L’iniziativa, voluta dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Paolo Amenta, ha visto la partecipazione dei familiari, dei figli Santi e Alfonso Cianci, di autorità civiche e di numerosi ospiti che nel tempo hanno conosciuto e stimato l’alto magistrato, tra cui il senatore Roberto Centaro e l’on. Titti Bufardeci.
Il primo momento si è svolto alla Villa comunale “Luca Scatà”, con un incontro moderato dal giornalista Gaetano Guzzardo. Il Sindaco Amenta ha ricordato il forte legame di Cianci con la sua città, evidente nelle pagine della raccolta di novelle “La Rivalsa”, dove l’autore restituisce con precisione e affetto la Canicattini Bagni della sua giovinezza. Un rapporto mai interrotto, nonostante la lunga carriera che lo portò ai vertici della magistratura italiana: Consigliere della Suprema Corte di Cassazione, Procuratore Generale della Corte di Appello di Catanzaro e Direttore Generale del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.
L’Assessore alla Cultura Domenico Mignosa, anche in qualità di avvocato, ha ripercorso la produzione giuridica di Cianci, dai saggi “Il Giudice oltre la sentenza” e “La fine di un lungo viaggio” alle riflessioni su temi ancora oggi attuali: diritto di sciopero dei magistrati, realtà carceraria, diritti dell’uomo, custodia preventiva, vandalismo giovanile, indipendenza della magistratura. Scritti caratterizzati da chiarezza, rigore e modernità, che restituiscono l’immagine di un giurista lucido e attento ai cambiamenti della società.
Gli interventi della nuora Emilia Cianci Villani, dell’on. Bufardeci e del senatore Centaro hanno delineato la profonda umanità del magistrato, capace di coniugare la terzietà del ruolo con una sensibilità sempre vigile. Il figlio Santi Cianci ha infine ringraziato l’Amministrazione comunale e ha donato al Comune i libri del padre.
Nato a Canicattini Bagni il 5 maggio 1926, laureato in giurisprudenza a Catania nel 1947, Salvatore Cianci entrò in magistratura nel 1952, distinguendosi per una carriera prestigiosa e per un’intensa attività pubblicistica che nel 1988 gli valse il Premio giuridico-giornalistico “La penna del giudice”. Collaborò con importanti riviste come La Giustizia Penale, Il Foro Italiano, Giustizia Civile e Il Nuovo Diritto, affiancando alla produzione giuridica quella narrativa dedicata alla sua terra.
