Il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata interviene dopo l’indagine che coinvolge Salvatore Iacolino, sottolineando come la vicenda confermi criticità note da tempo nella gestione della sanità regionale. Cannata ribadisce che la valutazione delle responsabilità penali spetta alla magistratura, ma evidenzia come sul piano politico e amministrativo fosse necessario intervenire molto prima.
Secondo il parlamentare, Iacolino ha esercitato per anni un ruolo di grande influenza nella sanità siciliana, senza che venissero adottate adeguate contromisure nonostante episodi che avevano già sollevato dubbi. Cannata ricorda inoltre le polemiche del 2024 sulle nomine dei direttori sanitari e amministrativi, approvate in Giunta senza gli assessori di Fratelli d’Italia, con ripercussioni anche sul territorio siracusano.
L’esponente di FdI sottolinea che Iacolino era stato allontanato in passato dall’ASP di Siracusa quando ricopriva il ruolo di direttore amministrativo, ma successivamente era stato nuovamente collocato in una posizione di rilievo nella governance sanitaria regionale. Una scelta che, secondo Cannata, ha contribuito a generare instabilità, culminata nella sospensione e poi nelle dimissioni del manager Alessandro Caltagirone.
Il deputato richiama anche i ritardi accumulati su questioni strategiche come il nuovo ospedale di Siracusa, dove i continui cambiamenti nelle modalità di finanziamento da parte della Regione hanno aggravato una situazione già complessa.
Alla luce delle dimissioni del commissario dell’ASP di Siracusa Rosaria Serperi, Cannata ritiene che si apra una fase che richiede scelte ponderate. Per questo invita il presidente della Regione Renato Schifani a una riflessione approfondita prima di procedere alla nomina del nuovo commissario, che dovrà essere una figura di alto profilo, selezionata esclusivamente sulla base di merito e competenza.
Cannata conclude affermando che la sanità siciliana, e quella siracusana in particolare, non può più permettersi errori e che è necessario voltare pagina nell’interesse dei cittadini.
