Proposta all’Amministrazione Comunale di Siracusa da parte di Alternativa Libera.
Il prossimo 3 agosto entrerà in vigore una scadenza che rischia di mettere in difficoltà migliaia di cittadini: le vecchie carte d’identità cartacee perderanno validità e dovranno essere sostituite dalla Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Da numerose segnalazioni ricevute dai cittadini emerge che il Comune di Siracusa sta affrontando questa fase con notevole ritardo. Alcuni utenti riferiscono di aver richiesto un appuntamento nei giorni scorsi ricevendo come prima disponibilità una data successiva al 3 agosto, addirittura il 17 agosto. Se queste situazioni dovessero moltiplicarsi, il rischio è quello di lasciare una parte della popolazione priva di un documento valido.
Le conseguenze potrebbero essere significative. Oltre all’impossibilità di utilizzare la carta cartacea per l’espatrio, occorre ricordare che il documento perderà validità anche come documento di riconoscimento sul territorio nazionale. Ciò potrebbe comportare difficoltà nell’accesso a numerosi servizi pubblici e privati che richiedono un documento valido di identificazione.
Occorre inoltre valutare con attenzione gli effetti indiretti sui sistemi di identità digitale. Molti cittadini utilizzano SPID e altri strumenti collegati ai propri documenti di riconoscimento; eventuali criticità amministrative potrebbero generare ulteriori disagi proprio nei confronti di chi utilizza quotidianamente i servizi digitali della pubblica amministrazione.
Per questo motivo è necessario un piano straordinario immediato.
Le proposte operative
1. Estensione degli orari e dei giorni di apertura
Il Comune dovrebbe aumentare il numero di ore dedicate al rilascio delle CIE, prevedendo:
- aperture pomeridiane continuative;
- aperture straordinarie il sabato;
- aperture domenicali fino al completo smaltimento delle richieste;
- estensione degli orari almeno fino alle 12:30 nelle fasce mattutine e con turni pomeridiani strutturati.
2. Utilizzo temporaneo di personale aggiuntivo
L’emergenza richiede una mobilitazione straordinaria delle risorse comunali.
Potrebbero essere coinvolti, previa formazione specifica:
- personale della Polizia Municipale;
- dipendenti di altri settori comunali temporaneamente disponibili;
- personale delle Politiche Sociali;
- personale della Protezione Civile comunale;
- figure ausiliarie e di supporto amministrativo.
L’obiettivo non è sostituire gli operatori anagrafici ma rafforzare accoglienza, verifica documentale, gestione delle code e assistenza ai cittadini.
3. Corsia preferenziale per gli over 70
Particolare attenzione deve essere riservata agli anziani.
Molti cittadini over 70:
- non utilizzano SPID;
- non effettuano prenotazioni online;
- incontrano difficoltà nella raccolta della documentazione necessaria;
- necessitano di assistenza nella compilazione delle pratiche.
Per loro si propone:
- una corsia dedicata;
- prenotazioni telefoniche semplificate;
- assistenza alla compilazione;
- giornate dedicate esclusivamente alle persone anziane.
4. Attivazione di un call center dedicato
Risulta che il Comune sostenga una spesa annuale significativa per servizi di assistenza telefonica rivolti agli anziani.
Questo rappresenta il momento ideale per utilizzare tali risorse in maniera concreta e visibile.
Un call center dedicato potrebbe:
- assistere nelle prenotazioni;
- fornire informazioni sui documenti necessari;
- aiutare i cittadini più fragili;
- ridurre l’afflusso agli sportelli per semplici richieste informative.
5. Revisione immediata delle agende di prenotazione
Occorre verificare la disponibilità degli slot e adottare misure straordinarie per:
- aumentare il numero di appuntamenti giornalieri;
- ridurre i tempi di attesa;
- recuperare eventuali cancellazioni;
- concentrare tutte le risorse disponibili sul rilascio delle CIE fino al superamento dell’emergenza.
6. Coinvolgimento di personale formato tramite progetti sociali
Per il futuro sarà necessario costruire una struttura di supporto permanente.
Personale proveniente da programmi di inclusione lavorativa, lavori socialmente utili e altri percorsi di formazione potrebbe essere preparato per svolgere attività di supporto amministrativo durante le emergenze organizzative che coinvolgono la cittadinanza.
Conclusioni
Il problema non è il 3 agosto. Il problema è ciò che potrebbe accadere dal 4 agosto in poi se migliaia di cittadini si troveranno senza un documento valido.
Per questo motivo chiediamo all’Amministrazione Comunale di intervenire immediatamente con un piano straordinario, trasparente e verificabile, mettendo al centro le esigenze dei siracusani e delle fasce più fragili della popolazione.
Una città moderna non si misura dalle promesse, ma dalla capacità di anticipare i problemi e offrire soluzioni concrete ai cittadini.
