Si cerca una soluzione condivisa per superare l’impasse legata all’ex Casa del Pellegrino, al centro di un lungo contenzioso tra il Comune di Siracusa e il Santuario della Madonna delle Lacrime. Dopo l’ultimo pronunciamento del Consiglio di Giustizia Amministrativa, la vicenda sembra orientarsi verso il ripristino del comodato d’uso a favore del Santuario, che dovrebbe destinare l’immobile ad attività di accoglienza e turismo religioso.
Un incontro tra le parti, previsto per ieri, sarebbe stato rinviato. La questione è stata comunque discussa in consiglio comunale, sollecitata da un’interrogazione del consigliere Cosimo Burti. Quest’ultimo ha definito “scellerata” la scelta dell’amministrazione di intraprendere una battaglia legale contro l’ente ecclesiastico, sottolineando come la struttura, oggi in stato di abbandono, abbia perso ogni funzionalità. Burti ha inoltre evidenziato che il Comune, condannato, dovrà ora valutare un atto transattivo per ridurre l’impatto economico della vicenda.
Il vicesindaco Edy Bandiera ha replicato ricordando che, una volta concluso l’iter giudiziario, la politica deve fermarsi. Ha ribadito l’interesse dell’amministrazione per la Casa del Pellegrino, tanto da aver ipotizzato l’utilizzo di fondi Pnrr per progetti sociali, poi sfumati a causa del contenzioso. Bandiera ha proposto di approfondire la questione in commissione Patrimonio, valutando un atto di indirizzo utile a sbloccare la situazione.
La struttura, affidata in comodato al Santuario dal 1997 e successivamente revocata per la cessione a terzi, è rimasta al centro di dispute legali per anni. Lo scorso anno la Prefettura aveva già invitato le parti a trovare un accordo bonario, strada che oggi appare nuovamente percorribile.
