Il 3 dicembre 2025 presso la Casa Reclusione di Augusta si è verificato un episodio di estrema violenza ai danni di un agente della Polizia Penitenziaria.
Un detenuto di nazionalità italiana, senza alcun apparente motivo, ha attirato l’attenzione di un poliziotto appena entrato in servizio e, avvicinatosi alla cella, lo ha colpito al volto con del olio bollente. L’atto, compiuto con evidente intenzione di ferire chiunque fosse di turno, ha destato forte allarme tra il personale e le organizzazioni sindacali.
La sigla sindacale intervenuta ha inviato una comunicazione al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria chiedendo l’immediato trasferimento del detenuto fuori regione, sottolineando come l’episodio si inserisca in una preoccupante escalation di aggressioni contro gli agenti ad Augusta e in altre strutture della Sicilia.
Il sindacato ha ribadito che, pur consapevole che la gestione dei detenuti non rientra nelle trattative sindacali, metterà in campo ogni azione consentita dalla legge per tutelare il personale, denunciando il rischio che i poliziotti vengano trattati come “carne da macello” di fronte a comportamenti violenti e reiterati.
È stato inoltre rivolto un appello al Governo, al Ministero e agli uffici centrali affinché vengano adottate misure urgenti e concrete a difesa del Corpo di Polizia Penitenziaria.
La solidarietà è stata espressa al giovane agente vittima della brutale aggressione, definita “cruda e codarda” dai rappresentanti sindacali.
