L’insulto rivolto dal presidente del Senato Ignazio La Russa al senatore Antonio Nicita durante la seduta del 5 marzo ha scatenato una dura reazione politica. Le registrazioni audio e video, che rendono chiaro l’epiteto pronunciato, vengono definite “inaccettabili” dal Partito Democratico, che parla di una ferita alla dignità del Senato e di un linguaggio incompatibile con il ruolo della seconda carica dello Stato.
Il segretario provinciale del Pd, Piergiorgio Gerratana, denuncia “un punto di non ritorno nella degradazione del linguaggio istituzionale” e chiede scuse formali in Aula. Sulla stessa linea il Pd regionale, che definisce l’episodio “un atto osceno” e ribadisce piena solidarietà a Nicita.
Solidarietà arriva anche dal parlamentare regionale Tiziano Spada, che stigmatizza il linguaggio usato in Aula, e dal deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, che giudica “indegno” il comportamento di La Russa.
L’opposizione chiede ora un chiarimento pubblico e un’assunzione di responsabilità, mentre il caso alimenta il dibattito sul rispetto delle istituzioni e sulla qualità del confronto politico.
