Nuovo blitz della Polizia Penitenziaria all’interno della Casa Circondariale di Cavadonna, dove ieri sono stati sequestrati 12 telefoni cellulari e un router. L’operazione, condotta con il supporto del reparto cinofilo, rientra nelle attività di contrasto all’uso illecito di dispositivi elettronici da parte dei detenuti.
Il rinvenimento di telefoni in carcere non è una novità. Solo lo scorso anno, sempre a Cavadonna, furono scoperti 36 cellulari, di cui 22 nascosti in un pacco postale destinato a un detenuto, insieme a un chilo di hashish e oltre 2,5 grammi di cocaina occultati in un doppio strato della scatola.
A dare notizia del nuovo sequestro è stata la segreteria provinciale USPP, sindacato della Polizia Penitenziaria. Il segretario Sebastiano Bongiovanni ha ribadito la necessità di un “cambio di passo” nelle strategie di contrasto, chiedendo al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di dotare i reparti di strumenti tecnologici di ultima generazione. Secondo Bongiovanni, la Polizia Penitenziaria combatte ogni giorno una “battaglia silenziosa” per impedire l’introduzione di cellulari e droga nelle carceri, fenomeno aggravato dall’elevato numero di detenuti tossicodipendenti.
