Camminando tra i viali del Cimitero Comunale di Siracusa, la prima cosa che salta
all’occhio in questi giorni è una penombra insolita che avvolge numerose sepolture. Diverse
lampade votive sono del tutto spente, lasciando molte lapidi al buio. Non si tratta di guasti isolati o
di lampadine fulminate, bensì delle conseguenze del blocco del servizio di illuminazione votiva in
vista del passaggio di consegne per il nuovo affidamento gestorio.
A segnalare la situazione sono diversi cittadini che, recandosi a far visita ai propri cari estinti, si
sono trovati di fronte al disservizio. Rivolgendosi agli uffici cimiteriali per chiedere chiarimenti, la
risposta ricevuta è stata univoca: la gestione precedente è terminata e per il ripristino
dell’erogazione elettrica occorrerà attendere l’espletamento delle procedure d’appalto per
l’assegnazione del nuovo incarico.
Una spiegazione tecnica che tuttavia lascia aperto un interrogativo di non poco conto: che fine
fanno i canoni già saldati dagli utenti?
Diversi cittadini, infatti, si trovano nella condizione di aver già versato l’importo relativo al servizio
per le annualità in corso e persino per i prossimi anni — spesso tramite le agenzie di onoranze
funebri al momento dell’allaccio iniziale. L’amara sorpresa di trovare le luci spente si traduce così in
un doppio danno: morale, per l’impossibilità di rendere il doveroso omaggio ai propri defunti, ed
economico, per aver pagato in anticipo una prestazione al momento sospesa.
La questione apre un problema di tutela del cittadino-utente. Se da un lato le fasi di transizione tra
un appalto e l’altro richiedono tempi burocratici inevitabili, dall’altro l’Amministrazione Comunale è
chiamata a fare chiarezza sulla gestione di questa fase transitoria.
Gli interrogativi a cui la cittadinanza attende risposta sono chiari:
Quali sono i tempi certi per la conclusione dell’iter di gara e il definitivo ripristino
dell’illuminazione votiva?
Come verranno tutelati i crediti già versati dagli utenti per i periodi in cui il servizio non è stato
erogato? Verrà prevista una proroga automatica della copertura con il futuro gestore o una forma di
conguaglio?
Nel frattempo, le prime segnalazioni formali e richieste di chiarimento stanno giungendo agli uffici
competenti via PEC. La speranza dei siracusani è che Palazzo Vermexio riesca a ridurre al minimo i
tempi di attesa, restituendo decoro al campo santo e risposte certe a chi ha già regolarmente
adempiuto ai propri doveri di pagamento.
