Nuovi fondi pubblici vengono destinati alla Cittadella dello Sport, ma ancora una volta senza un progetto organico che definisca il futuro dell’impianto. Con una recente determina comunale sono stati impegnati 83.338,20 euro per acquistare apparecchiature dedicate alla climatizzazione e al “raffrescamento” delle acque delle piscine. Una scelta che lascia perplessi, soprattutto dopo mesi di segnalazioni e proteste per l’acqua troppo fredda, che aveva creato disagi ad atleti e società sportive. Oggi, invece, si interviene per “raffrescare” l’acqua: un paradosso che evidenzia la confusione tecnica e amministrativa nella gestione dell’impianto.
Negli ultimi anni il Comune ha continuato a investire somme rilevanti sulla Cittadella — 270 mila euro nel 2022 — attraverso interventi isolati e privi di una visione complessiva. Intanto la piscina piccola resta chiusa, con ripercussioni su società e utenti che attendono da tempo una soluzione definitiva.
La questione è anche politica: Siracusa non ha un assessore allo sport, poiché la delega è trattenuta dal sindaco. Una scelta che priva il settore di una guida chiara e di un interlocutore istituzionale. Nelle sedute della IV Commissione consiliare dedicate allo sport, infatti, manca una figura politica di riferimento che rappresenti l’indirizzo dell’amministrazione, creando difficoltà concrete nel lavoro istituzionale.
Per questo si chiede che il sindaco assegni formalmente la delega allo sport a uno degli assessori, evitando la presenza di “assessori ombra” e garantendo una responsabilità politica definita.
Siracusa ha bisogno di programmazione, visione e responsabilità. Continuare con interventi episodici, piscine chiuse e determine isolate significa alimentare confusione e ritardi su una delle strutture sportive più importanti della città.
