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“Come una farfalla bianca”, presentata l’opera prima della priolese Fabiola Avagliano

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Feb 1, 2026

Presentata in Biblioteca comunale, a Priolo Gargallo, la prima pubblicazione di un’autrice priolese, “Come una farfalla bianca”. Tempo fa, come anticipazione, la scrittrice Fabiola Avagliano era stata già presentata al pubblico perché si era pensato di parlare del suo manoscritto, in quanto si era saputo che la casa editrice Book-a-Book aveva già accettato di pubblicarlo. Nella sera del 29 gennaio, il pubblico presente invece ha potuto vedere il prodotto finito in tutta la sua bellezza e discutere di esso. L’evento è stato organizzato dal Comune di Priolo Gargallo, e dall’Assessorato alla cultura, l’ins. Rita Limer. Presente all’evento il sindaco, on. dott. Giuseppe Gianni, l’assessore Maria Grazia Pulvirenti ed il consulente del sindaco, dott. Carmelo Susinni. Ha presentato l’opera prima di Avagliano la dott.ssa Maria Luisa Vanacore, presidente e direttore dei corsi dell’Unitre, l’autrice è infatti un’allieva dell’Università delle Tre Età priolese, in cui la scrittrice si cimenta nell’arte della pittura, della scrittura e del teatro. L’assessore Limer ha amabilmente interagito durante l’incontro con la scrittrice e la relatrice, consentendo alla presentazione di assumere un taglio interessante e coinvolgente, per cui il pubblico intervenuto ha potuto facilmente conversare con l’autrice con gusto e curiosità. Ha voluto esprimere una propria impressione sul libro l’affermata pittrice priolese Floriana Materazzo, che attualmente espone alcune sue bellissime opere all’interno dello spazio pittorico della location, dedicato agli artisti locali. L’essenza di “Come una farfalla bianca” è già tutta racchiusa nell’impostazione grafica della copertina, total white, richiamando il candore del titolo, dove due volti stilizzati, posti di profilo, simmetricamente si sfiorano. I due visi simboleggiano le ali spiegate di una farfalla. Spiega la Vanacore: “L’opera di Avagliano rappresenta un inno a quanti, seppur feriti dalla vita, riescono a spiccare il volo, dopo una sofferta e tenace rinascita, con una lenta e dolorosa metamorfosi, per cui sono capaci di riprendersi dalle cadute della vita. La farfalla simboleggia l’immortalità, la leggerezza, la gioia di vivere e la trasformazione finale in qualcosa di bello e di migliore. Il bianco sta ad indicare la purezza, l’inizio, la luce, la semplicità, la pace e la perfezione, ma, può anche rappresentare il vuoto, la sterilità o, come in alcune culture orientali, il lutto e la morte. Ecco che dall’immagine appare l’ambivalenza del racconto, gli aspetti chiaroscuri e contrastanti di cui è fatta la nostra vita”. La Limer si è così espressa: “In questo libro vi è un intreccio di storie, scritte con delicatezza e semplicità. Forza di volontà, tenacia, impegno e speranza sono i valori trasmessi. Temi di gente comune, che affronta i problemi da risolvere. Storie di vita insomma che vediamo intorno a noi. Un libro che tocca le corde del cuore, che ami leggere e che ti riempie l’animo di emozioni”. “Sessualità, diversità, omosessualità sono temi trattati con un velo di delicatezza, che intenerisce l’animo. – Prosegue la Vanacore. – Le storie si intrecciano in una trama articolata, non noiosa, ma, anzi, avvincente. Donne comuni o professioniste, che ci spingono a riflettere. Varia umanità, figlie di un’epoca moderna, che spesso ci mette di fronte a femminicidi, a violenze, soprusi, maltrattamenti, dolore. Uno scritto moderno, di una donna comune, che interpreta quest’epoca e lo fa con naturalezza e semplicità, ma, mostrando una profonda ricchezza interiore. L’autrice però è capace di sostenere tutte le storie con facilità, non confondendo il lettore, non lasciandolo mai da solo a dover interpretare”. “Come una farfalla bianca”, – ha spiegato il sindaco Gianni – è un libro che io ho letto tutto d’un fiato perché vi ho ritrovato argomenti che mi hanno richiamato alla mente le scene di un film. E’ un libro che io ho apprezzato molto e che consiglio vivamente di leggere.”. Gaia, Carla, Federica, le protagoniste di questo romanzo si incontrano, si intersecano, si aiutano, tracciando una narrazione che è il simbolo dell’amicizia, dell’amore, dell’unione, ma, soprattutto, è un inno alla rinascita attraverso la resilienza.

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