In questi giorni di riflessione emerge una domanda che riteniamo legittima non soltanto sul piano politico, ma anche sotto il profilo della correttezza istituzionale e dell’informazione rivolta ai cittadini: come è possibile che l’assenza dell’opposizione per ben due convocazioni consecutive del Consiglio comunale sia passata quasi in silenzio, senza particolari approfondimenti o prese di posizione da parte di chi, in altre occasioni, aveva invece alimentato un ampio dibattito pubblico?Ricordiamo bene quanto accaduto nei mesi scorsi, quando alcune assenze della maggioranza furono oggetto di critiche, commenti e valutazioni politiche. Oggi, di fronte a una scelta analoga compiuta dalla quasi totalità dell’opposizione, assistiamo invece a un atteggiamento che lascia spazio a più di una riflessione. Non si tratta di chiedere trattamenti di favore, ma semplicemente di rivendicare un principio fondamentale: quello della coerenza e dell’imparzialità nell’informazione e nel giudizio politico.L’ultimo Consiglio comunale, infatti, non era una seduta ordinaria priva di contenuti. Al contrario, all’ordine del giorno figuravano importanti variazioni di bilancio finalizzate all’efficientamento dei servizi, alla realizzazione delle opere programmate e al rafforzamento delle progettualità strategiche per la città. Provvedimenti concreti che consentono di dare continuità all’azione amministrativa e di sostenere un percorso di crescita e sviluppo del territorio.La seduta prevedeva inoltre la surroga del consigliere Vincenzo Cataudella, un passaggio istituzionale necessario per garantire la piena composizione dell’assemblea e il corretto svolgimento delle attività consiliari. L’assenza della quasi totalità dei consiglieri di opposizione, ad eccezione del consigliere Giurato, ha inevitabilmente rallentato i lavori e il completamento di alcuni atti fondamentali per il funzionamento dell’istituzione.Pur riconoscendo il diritto di ogni forza politica a manifestare il proprio dissenso o a contestare determinate procedure, riteniamo che il rispetto delle istituzioni debba sempre prevalere sulle contrapposizioni politiche. Sarebbe stato opportuno consentire innanzitutto l’insediamento del consigliere subentrante e garantire il regolare svolgimento dei lavori, riservando eventuali forme di protesta a un momento successivo.Ancora più significativo è il fatto che, a causa delle assenze registrate, diverse interrogazioni e richieste di chiarimento non abbiano potuto trovare spazio nel confronto pubblico in aula e verranno evase per iscritto. Un’occasione mancata per i cittadini, che avrebbero avuto il diritto di assistere a un dibattito trasparente e diretto sulle questioni più importanti che riguardano la città.Sul piano amministrativo, le variazioni approvate consentono inoltre di recuperare e portare a compimento interventi già sottoposti all’attenzione del Consiglio nel dicembre scorso. Alcuni di questi provvedimenti, infatti, non avevano ottenuto l’approvazione necessaria, determinandone la bocciatura e il conseguente slittamento nell’attuazione di opere e servizi considerati prioritari per la comunità. Ancora più grave è il fatto che, a causa di queste assenze, le interrogazioni verranno evase per iscritto, privando i cittadini della possibilità di assistere ad un confronto pubblico, trasparente e diretto tra chi pone le domande e chi è chiamato a fornire le risposte. Un’occasione persa non per responsabilità della maggioranza, ma per scelta di chi ha deciso di non partecipare ai lavori d’aula.Da questa vicenda emergono con chiarezza due diverse visioni della città e del ruolo delle istituzioni. Da una parte una maggioranza che continua a lavorare per garantire continuità amministrativa, investimenti, sviluppo e miglioramento dei servizi; dall’altra un’opposizione che, pur legittimamente critica rispetto alle scelte dell’Amministrazione, ha scelto di non partecipare ai lavori dell’organo nel quale il confronto democratico trova la sua naturale espressione.La politica pu essere raccontata attraverso comunicati, dichiarazioni o post sui social network. Tuttavia, il luogo nel quale si assumono le decisioni, si formulano le domande e si forniscono le risposte resta il Consiglio comunale. È lì che si misura il senso di responsabilità verso la comunità e il rispetto del mandato ricevuto dagli elettori.La verità è semplice: il Consiglio Comunale non pu diventare un palcoscenico da utilizzare soltanto quando conviene politicamente. Il ruolo di consigliere si esercita in aula, durante le sedute, nel confronto democratico e nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori. Prima di accusare gli altri di non dare risposte, sarebbe opportuno spiegare ai cittadini perché, nel momento in cui quelle risposte potevano essere ascoltate e discusse pubblicamente, gran parte dell’opposizione ha preferito lasciare vuoti i propri banchi.Per quanto ci riguarda, continueremo a garantire presenza, impegno e assunzione di responsabilità nelle sedi istituzionali, convinti che il confronto democratico e il lavoro quotidiano siano gli strumenti più efficaci per costruire il futuro della città e dare risposte concrete ai cittadini.
I Consiglieri Comunali di Maggioranza
Rosolini al Centro
Giovani Rosolinesi
