Già sono stati centinai gli studenti delle scuole siracusane che hanno visitato la mostra “Gli Altri Siamo Noi”, che ha toccato centinaia di città in tutta Italia . Un percorso che, tramite una specifica e particolare mostra interattiva ( che cov9lgee attivamente i ragazzi) presso l’Urban Center di Siracusa, stimola ragazze e ragazzi a riflettere su pregiudizi, stereotipi e discriminazioni; è una mostra interattiva, un’occasione per mettersi in gioco e assumere nuove consapevolezze su come percepiamo l’altro. Nell’ambito di tale progetto una iniziativa avviata lo scorso 9 febbraio e che si concluderà il 26 febbraio, in collaborazione fra il Comune di Siracusa ( “Siracusa Città Educativa”) . il centro per inclusone immigrati C.I.A.O., l’associazione AccoglieRete, l’Arcidiocesi di Siracusa, Associazione “Alma Meter”, “Ad Gentes” . Anche se sappiamo che il pregiudizio è un modo naturale di organizzare la nostra percezione della realtà, la coesistenza pacifica viene minacciata dai pregiudizi negativi che ci impediscono di conoscere veramente “l’altro”. Il risultato del pensiero pregiudiziale spesso è un comportamento discriminatorio. Il fenomeno della “creazione” del capro espiatorio può essere osservato intorno a noi (scuola, famiglia, comunità, quartiere…) così come all’interno di relazioni sociali più ampie. Il risultato è una società divisa tra “loro e noi”. È qui che comincia il processo di disumanizzazione che poi sviluppa l’idea di nemicoLo scopo della mostra è di offrire una occasione per riconoscere il nostro modo di percepire la realtà (diverso da quello degli altri, ma anche tanto simile), per comprendere il funzionamento dei meccanismi dei pregiudizi, della discriminazione e del capro espiatorio. Scoprire, sperimentare e agire sono le tre parole chiave della mostra.Si vuole superare un approccio moralista a partire dai principi pedagogicidell’educazione alla pace. E, quindi, insegnare ai bambini che devono pensare, manon quello che devono pensare. La domanda è l’inizio del cambiamento e il primopasso verso soluzioni creative. Gli obiettivi della mostra sono: stimolare la riflessione su pregiudizi, stereotipi e discriminazioni, ricercare strategie per la costruzione di una società più inclusiva, imparare ad esprimere il proprio punto di vista e a comprendere quello degli altri, anche quando non è condiviso. Il programma della mostra prevede una visita di circa e mezza rivolta a gruppi perun massimo di circa 24/30 studenti con la supervisione di un insegnante.La mostra è diretta agli alunni del biennio della scuola secondaria di II grado.Le attività nella mostra stimolano la formulazione di domande e stimolano ilconfronto sulle soluzioni. Tutti i compiti proposti richiedono cooperazione e perquesto motivo i bambini / ragazzi lavorano in coppia e all’inizio del percorsoviene affidato a ciascuno di loro un “passaporto” che sarà compilato durante ilpercorso. Quanto annotato da ciascuno servirà in seguito per un confronto inclasse dell’esperienza vissuta.
