«Il problema – dichiara Luca Santoro segretario dei Giovani Democratici di Siracusa – non è la chiusura in sé. I locali versavano in condizioni pessime, come dimostra la chiusura per inagibilità della biblioteca ospitata nella stessa sede della circoscrizione. Erano urgenti interventi di risistemazione, anche per garantire condizioni salubri per i dipendenti: la tutela dei lavoratori è infatti imprescindibile». «Il problema – prosegue – è che la chiusura si è prolungata e non è stato minimamente comunicato né l’avvio dei lavori di ristrutturazione né la data di riapertura. La circoscrizione è stata trasferita in via San Sebastiano, come se una circoscrizione – nucleo di presidio territoriale fondamentale dell’istituzione comunale – potesse prescindere dal proprio radicamento geografico. La borgata, peraltro recentemente al centro di un consiglio comunale aperto, ha bisogno di presìdi istituzionali che i cittadini chiedono a gran voce. In tale contesto la cittadinanza è infatti notevolmente attiva dal punto di vista associativo e queste realtà devono essere supportate dalle istituzioni anche attraverso spazi fisici adeguati, non con semplici discorsi retorici. Chiediamo chiarezza sui tempi di riapertura e, soprattutto, di sapere se il Comune intenda rinnovare il contratto di locazione dei locali dopo il 2027; in caso contrario, come intenda individuare, all’interno del quartiere, altri spazi per la circoscrizione, nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini.»
