Una storia rimossa, cancellata dalla memoria collettiva e mai registrata dalla cronaca dell’epoca. Nel suo nuovo libro edito da Rizzoli, il giornalista Salvo Palazzolo ricostruisce l’omicidio di Cetti Zerilli, una studentessa di vent’anni uccisa all’Università di Palermo nel 1935. Un delitto mai raccontato, avvenuto in pieno regime fascista, quando la violenza sulle donne veniva occultata per ragioni di “decoro” e propaganda.
Nessun articolo di giornale, nessuna lapide nel palazzo che oggi ospita la facoltà di Giurisprudenza: il caso di Cetti era scomparso, inghiottito dal silenzio. Palazzolo riporta alla luce documenti, testimonianze e soprattutto gli scritti della giovane vittima, che diventano la chiave per ricostruire la sua storia e il contesto in cui maturò il delitto.
Il volume si muove tra inchiesta giornalistica e ricostruzione storica, mostrando come un femminicidio di quasi un secolo fa possa parlare con forza al presente. Un’indagine che interroga la memoria, la giustizia e il modo in cui la società sceglie cosa ricordare e cosa dimenticare.
