La decisione assunta dal Presidente del Consorzio Provinciale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, di procedere all’accorpamento dell’Istituto Tecnico “A. Rizza” rappresenta una scelta sconsiderata e inaccettabile, che colpisce duramente la storia, l’identità e il futuro della città di Siracusa.
Con questo atto si rischia di cancellare oltre cento anni di storia di un istituto che ha formato generazioni di studenti, professionisti e classi dirigenti, contribuendo in modo determinante allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. Il “Rizza” non è soltanto una scuola: è un presidio educativo e un patrimonio irrinunciabile della nostra comunità.
Il tema del dimensionamento scolastico non può essere affrontato con logiche esclusivamente numeriche o burocratiche, né con decisioni calate dall’alto che penalizzano Siracusa. Difendere l’autonomia e la dignità delle nostre istituzioni scolastiche significa difendere il futuro dei nostri giovani.
Esprimiamo la nostra piena e convinta solidarietà al dirigente scolastico, a tutti i docenti e a tutto il personale dell’Istituto Tecnico “A. Rizza”, che con responsabilità e senso delle istituzioni stanno portando avanti una battaglia giusta a tutela della scuola, degli studenti e della città.
Come Fratelli d’Italia, non resteremo a guardare. Insieme all’Onorevole Luca Cannata e al gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, metteremo in campo ogni iniziativa politica e istituzionale possibile affinché l’Istituto Tecnico “A. Rizza” resti in vita e continui a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per Siracusa.
Purtroppo la classe dirigente siracusana ha spesso dimostrato di sapersi fare del male da sola sul piano politico e amministrativo: questa vicenda ne è un esempio lampante. Un errore che deve essere scongiurato, nell’interesse esclusivo di Siracusa e delle future generazioni.
Siracusa non può permettersi di perdere un altro pezzo della propria storia.
