Nella Solennità del Corpus Domini, alle ore 18.30 l’Arcivescovo di Siracusa S.E. Mons. Francesco Lomanto presiederà il Pontificale per tutta la Città, nella Basilica~Santuario Madonna delle Lacrime.
La plurisecolare processione del Corpus Domini, è la più importante di tutto l’anno: Gesù si nasconde nell’Eucarestia: ci precede, è Vivo. É Gesù stesso che si fa pane di vita: cammina con noi e si dona per noi.
Dopo la Celebrazione della Santa Messa, la processione prenderà avvio dal Santuario della Madonna delle Lacrime verso la Parrocchia San Tommaso Apostolo al Pantheon, dove l’Arcivescovo terrà il discorso e impartirà la benedizione eucaristica alla Città di Siracusa.
Papa Leone XIV in questa settimana ha incoraggiato tutti a mantenere viva la processione del Corpus Domini, un invito che è rivolto a chi ha fede in Gesù Eucarestia.
In tutta la Città di Siracusa, la Celebrazione Eucaristica delle ore 18.30 in Santuario sarà l’unica Santa Messa pomeridiana, alla quale parteciperanno tutti i sacerdoti, i religiosi, le religiose, i diaconi, i Cavalieri del Santo Sepolcro, le Comunità parrocchiali, i gruppi, le associazioni, i movimenti che porteranno in processione i propri stendardi, labari, insegne e gonfaloni.
Il racconto del Salesiano P. Bruno Ferrero può illuminare il senso di seguire Gesù sacramentato durante la processione e soprattutto nella vita di ogni giorno:
Io seguo il mio Re
Un potente sovrano viaggiava nel deserto seguito da una lunga carovana che trasportava il suo favoloso tesoro di oro e pietre preziose.
A metà del cammino, sfinito dall’infuocato sole, un cammello della carovana crollò boccheggiante e non si rialzò più. Il forziere che trasportava rotolò per i fianchi della duna, si sfasciò e sparse tutto il suo contenuto, perle e pietre preziose, nella sabbia.
Il principe non voleva rallentare la marcia, anche perché non aveva altri forzieri e i cammelli erano già sovraccarichi. Con un gesto tra il dispiaciuto e il generoso invitò i suoi paggi e i suoi scudieri a tenersi le pietre preziose che riuscivano a raccogliere e portare con sé.
Mentre i giovani si buttavano avidamente sul ricco bottino e frugavano affannosamente nella sabbia, il principe continuò il suo viaggio nel deserto. Si accorse però che qualcuno continuava a camminare dietro di lui. Si voltò e vide che era uno dei suoi paggi, che lo seguiva ansimante e sudato. «E tu – gli chiese il principe – non ti sei fermato a raccogliere niente?». Il giovane diede una risposta piena di dignità e di fierezza: «Io seguo il mio re».
