Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha trasmesso via PEC un esposto collettivo, sottoscritto da 258 cittadini, sulla grave e perdurante emergenza idrica che dal 10 luglio interessa numerose abitazioni dell’isola. Il documento è stato inviato ad Aretusacque S.p.A., ATI Siracusa, Comune, Prefettura, ASP – Dipartimento di Prevenzione/SIAN e, per conoscenza, ad ARERA, con riferimento anche al procedimento già avviato con Siam.
Nel testo si contestano la prolungata assenza d’acqua o la pressione insufficiente in molte utenze, i disagi per residenti e attività economiche, le criticità igienico-sanitarie, le difficoltà per i piani alti e per i soggetti fragili, oltre all’inadeguatezza delle misure sostitutive finora predisposte.
Parallelamente, il Comitato ha avviato un monitoraggio quotidiano con due rilevazioni al giorno, finalizzato a verificare la situazione reale nelle abitazioni, indipendentemente dai valori misurati da Aretusacque in alcuni punti della rete. La rilevazione odierna indica che l’80% delle segnalazioni riguarda assenza totale d’acqua o pressione insufficiente, confermando che per la maggior parte dei residenti la normalizzazione del servizio non è ancora effettiva. La criticità risulta più marcata nella parte alta e interna di Ortigia, dove la quota delle utenze riduce ulteriormente la pressione disponibile, rendendo inefficaci valori considerati “adeguati” nei punti di misura collocati a quote più basse.
Il Comitato ribadisce che la normalità del servizio può essere considerata tale solo quando l’acqua uscirà regolarmente dai rubinetti delle abitazioni, con pressione sufficiente anche ai piani alti e nelle zone più penalizzate, e non sulla base di verifiche tecniche limitate a singoli punti della rete.
