Eni e Q8 Italia consolidano la loro storica partnership con un nuovo progetto industriale strategico: la costruzione e gestione congiunta della bioraffineria di Priolo, frutto del piano di trasformazione del sito Versalis approvato dai Consigli di Amministrazione di Eni e Kuwait Petroleum Corporation, a seguito dell’offerta vincolante presentata da Q8.
Il progetto rappresenta un passaggio chiave nella riconversione dell’area industriale siracusana verso attività più sostenibili e competitive, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione dei trasporti. La nuova bioraffineria avrà una capacità produttiva di 500 mila tonnellate l’anno e potrà realizzare HVO-diesel e SAF-biojet, grazie alla tecnologia Ecofining™ di Eni, che consente di trasformare scarti, residui e oli vegetali in biocarburanti utilizzabili anche al 100% in purezza. Le nuove produzioni permetteranno una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 65% rispetto ai carburanti fossili di riferimento.
Completata la fase di progettazione, sono già state avviate le attività preliminari per l’assegnazione dei contratti di approvvigionamento e costruzione, mentre stanno per partire le demolizioni necessarie alla realizzazione delle nuove infrastrutture. È inoltre in corso l’iter autorizzativo, la cui conclusione – insieme alla definizione degli accordi di dettaglio e all’avvio dei lavori – è prevista entro la fine del 2028.
Il piano di trasformazione, annunciato nell’ottobre 2024 e ratificato nel marzo 2025 al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, consentirà di riconvertire le attività della chimica di base in perdita strutturale verso un modello industriale più sostenibile, salvaguardando al contempo occupazione e competenze. L’iniziativa contribuisce anche agli obiettivi di Eni ed Enilive, che puntano a raggiungere una capacità complessiva di bioraffinazione di 5 milioni di tonnellate l’anno entro il 2030.
“Il progetto dimostra la solidità della nostra visione di lungo termine”, sottolinea Giuseppe Ricci, Chief Operating Officer Industrial Transformation di Eni, evidenziando come la riconversione del sito di Priolo rappresenti un tassello fondamentale nella strategia di decarbonizzazione dei trasporti.
Soddisfazione anche da parte di Kuwait Petroleum International. Il CEO Shafi Taleb Al Ajmi definisce l’investimento “un ulteriore passo nella strategia di transizione energetica al 2050”, oltre che il secondo megaprogetto in Sicilia realizzato insieme a Eni. Q8 punta a rafforzare il proprio ruolo nel mercato europeo come fornitore di soluzioni di mobilità sostenibile, in linea con la visione di lungo periodo di KPC.
