L’IACP di Siracusa interviene sulle dichiarazioni del deputato Auteri riguardo all’ex Albergo Scuola, contestando quella che definisce una ricostruzione “parziale e fuorviante” e rivendicando la correttezza delle procedure adottate per tutelare gli assegnatari degli alloggi. Il Presidente Alessia Scorpo, il Vicepresidente Giuseppe Arnone e il componente del CdA Andrea Sangregorio sottolineano che gli appartamenti non sono stati abbandonati né sottratti ai legittimi beneficiari, ma affidati in custodia temporanea secondo quanto previsto dal Decreto Assessoriale regionale n. 74 del 5 luglio 2007. Una misura, spiegano, pensata per proteggere gli assegnatari, prevenire occupazioni abusive e salvaguardare il patrimonio pubblico nelle more del collaudo delle opere.
Il CdA critica il metodo adottato da Auteri, accusandolo di diffondere alla stampa accuse prima ancora di acquisire informazioni dagli uffici competenti. “Prima si leggono gli atti, poi si fanno i comunicati”, affermano, respingendo l’idea che l’inaugurazione dell’ex Albergo Scuola sia stata una passerella priva di sostanza. L’immobile, ricordano, era un simbolo di abbandono e oggi è stato recuperato e destinato al social housing per fasce fragili, anziani, persone con disabilità, giovani coppie e nuclei familiari.
Sul piano tecnico, il direttore Marco Cannarella — in carica fino al 1° agosto — ribadisce che la custodia temporanea consente agli assegnatari di avviare attività propedeutiche all’ingresso negli alloggi, mentre gli uffici completano gli adempimenti di collaudo. L’Istituto ha inoltre già avviato l’interpello per garantire continuità amministrativa.
Auteri, dal canto suo, replica che se gli alloggi sono ancora in custodia significa che non erano pronti per essere inaugurati. A suo giudizio, la vera inaugurazione è quella in cui si consegnano le chiavi dopo il collaudo, con gli alloggi pienamente abitabili. Il deputato critica anche la tempistica dell’interpello per la direzione dell’IACP, ritenendo tardiva l’attivazione della procedura rispetto alla scadenza dell’incarico di Cannarella. Ribadisce di non essere interessato alle polemiche personali, ma alla necessità che le famiglie possano entrare nelle loro case e che gli enti pubblici garantiscano continuità ed efficienza.
La contrapposizione resta netta: da un lato l’IACP rivendica serietà, trasparenza e rispetto delle regole; dall’altro Auteri insiste sul fatto che un’opera pubblica non dovrebbe essere inaugurata senza collaudo. In mezzo, le famiglie assegnatarie, in attesa di poter entrare definitivamente negli alloggi recuperati.
