A Lentini, il 9 maggio 2026, Giuseppe Fisicaro risponde con fermezza alle critiche provenienti dal fronte che sostiene Enzo Pupillo, rivendicando la solidità e la credibilità del progetto politico presentato il 7 maggio a Palazzo San Lio.
Secondo il candidato sindaco, gli attacchi ricevuti sarebbero «accuse infondate, livorose e strumentali», mentre la serata avrebbe mostrato «la forza di una coalizione orgogliosa e innamorata della propria città». Fisicaro sottolinea la consistenza della squadra: sette liste, 111 candidati al Consiglio e due giovani assessori designati che hanno scelto di esporsi pubblicamente.
Al centro della replica anche l’intervento dell’onorevole Giuseppe Carta, definito non un’ingerenza ma «un’operazione di verità» che avrebbe ricordato come l’ampliamento della discarica fosse stato autorizzato nel 2009 dall’amministrazione di centrosinistra. «La differenza è chiara: c’è chi allora ha portato la spazzatura a Lentini e chi oggi difende il territorio anche con iniziative legislative».
Fisicaro accusa inoltre Pupillo di «sottomissione politica», facendo riferimento alla presenza di amministratori di Carlentini nelle dinamiche locali e alla candidatura della figlia dell’assessore Nardo come capolista di Territorio Unito. Un coinvolgimento che, secondo il candidato del centrodestra, potrebbe essere legato a «precise concessioni» in caso di vittoria del centrosinistra.
Il candidato rivendica invece le proprie alleanze con amministratori come Michelangelo Giansiracusa e Giuseppe Carta, «punti di riferimento della provincia». E chiude con un affondo politico: «La nostra coalizione ha una collocazione chiara nel centrodestra che governa la Regione. Dall’altra parte vediamo alchimie tra chi alza il pugno sinistro e chi fino a ieri guidava Forza Italia».
Per Fisicaro, Lentini ha bisogno di «serietà, coerenza e una guida stabile», non di «accordi improvvisati costruiti per inseguire il potere».
