Il Consiglio comunale di Francofonte è stato ufficialmente sciolto dopo la mancata approvazione della variazione al Bilancio di previsione 2025/2027. Il provvedimento è stato firmato ieri pomeriggio dal presidente della Regione, Renato Schifani, che ha contestualmente nominato Angelo Sajeva commissario straordinario. A lui saranno affidate tutte le funzioni dell’assemblea fino alla naturale scadenza del mandato.
La vicenda prende avvio il 26 novembre, quando il Consiglio non approva la variazione di bilancio. Da quel momento scatta la diffida regionale e viene inviato un commissario ad acta. Neppure l’ultimo termine utile, fissato al 30 novembre, porta all’adozione dell’atto.
Il 3 dicembre la Regione interviene in via sostitutiva, approvando direttamente la variazione e certificando così l’inadempienza dei consiglieri comunali, condizione che ha aperto la strada allo scioglimento.
Alla crisi amministrativa si aggiungono ulteriori criticità: lo scorso agosto, infatti, al Comune di Francofonte si è insediata una Commissione prefettizia incaricata di verificare eventuali infiltrazioni mafiose nell’ente. Un accertamento ancora in corso che contribuisce a delineare un quadro istituzionale particolarmente delicato.
