Il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo, interviene con fermezza sulla mancata attivazione del vecchio macello comunale come struttura operativa per la gestione dell’emergenza cinghiali nell’area di Pantalica e della Valle dell’Anapo, accogliendo l’allarme lanciato dall’onorevole Carlo Auteri. Per Gallo, la questione non è affatto secondaria: riguarda la sicurezza dei visitatori, la tutela delle aziende agricole, la fruizione turistica della riserva e la credibilità delle istituzioni di fronte a un problema che richiede risposte coordinate.
Il primo cittadino ricorda di aver già proposto, nel febbraio 2025, una bozza di legge per affrontare in modo organico il contenimento dei cinghiali, sottolineando come il vecchio macello rappresenti ancora oggi una soluzione concreta. La struttura, infatti, potrebbe diventare un punto strategico per la gestione degli animali abbattuti, garantendo una filiera operativa che rispetti criteri sanitari e logistici.
Gallo, anche nella sua veste di presidente pro tempore dell’Unione dei Comuni Valle degli Iblei, annuncia l’intenzione di riportare il tema al centro del confronto istituzionale. Chiede un cambio di passo immediato e la convocazione di un tavolo con Comune, Regione, Sviluppo rurale, Forestale, Asp e tutti gli enti coinvolti, per superare rimpalli burocratici e mancanza di coordinamento.
Il sindaco richiama infine l’importanza territoriale di Pantalica, patrimonio naturalistico e culturale di valore regionale. Difenderlo, afferma, significa tutelare paesaggio, sicurezza, agricoltura e accoglienza. Per questo la questione non può essere accantonata, ma va ripresa e risolta con urgenza.
