Sono oltre 17mila le segnalazioni di scomparsa di minori registrate
in Italia nel corso del 2025. Un dato che, in occasione della Giornata Internazionale dei Bambini
Scomparsi che si celebra oggi, spinge l’Associazione Meter a lanciare un appello: “Non
permettiamo che il tempo trasformi i bambini in numeri o casi dimenticati”.
Secondo la XXXIV Relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone
scomparse, nel 2025 sono state registrate 25.358 segnalazioni complessive, contro le 24.890 del
2024, con un incremento dell’1,9%.
Solo in Sicilia le segnalazioni sono state 6.364, pari al 25,1% del totale nazionale. Tra le prime dieci
province per numero di segnalazioni figura al primo posto Trapani con 2.364 casi, seguita da
Agrigento con 1.800; settima Catania con 714 e decima Palermo con 556.
Al contrario, cali marcati si registrano in province come Enna (–254 segnalazioni) e Siracusa (–
118).
I minori rappresentano la quota più ampia: 17.942 segnalazioni totali nel 2025, pari al 70,7% del
totale annuo, una percentuale che conferma un assetto strutturale stabile. Di queste, una parte
significativa (11.369) riguarda minori stranieri. Per quanto riguarda il primo trimestre 2026, si
registrano 4.482 segnalazioni, contro le 5.125 dello stesso periodo 2025 (-13%, dato non ancora
consolidato).
“Sono quasi passati tre anni dalla scomparsa della piccola Kata, ma possiamo ricordare tante e tanti
altri, Angela Celentano, Denise Pipitone e le tante storie che ancora oggi non hanno trovato una
risposta”, dichiara il fondatore di Meter, don Fortunato Di Noto. “Dietro ogni minore scomparso
c’è una famiglia che continua ad aspettare, a cercare, a sperare. Non possiamo permettere che
l’opinione pubblica si assuefaccia a queste tragedie”.
L’Associazione, da quasi 40 anni in prima linea nella tutela dell’infanzia, accende l’attenzione
anche sulle nuove minacce digitali. “Oltre alle indagini, è necessario un rafforzamento delle attività
di prevenzione ed educazione digitale”, prosegue Di Noto, sottolineando come “ricordare un nome
significhi dire a voce alta che quei bambini non sono stati dimenticati”.
