Durante la seduta della Prima Commissione Consiliare, relativa alla proposta n. 69 del 24 novembre 2025, si è verificato un episodio senza precedenti che mina le regole basilari della democrazia e del confronto istituzionale.
La maggioranza ha deciso di sottoporre contemporaneamente al voto il Documento Unico di Programmazione (DUP) e il Bilancio di Previsione 2026, accorpandoli in un unico provvedimento. Una scelta priva di illustrazione tecnica e politica, avvenuta senza la presenza degli assessori competenti né dei dirigenti, che ha impedito ai consiglieri — in particolare quelli di opposizione — di esercitare pienamente il proprio diritto di valutazione e controllo.
Si tratta di un atto di arroganza istituzionale, che mortifica il ruolo del Consiglio Comunale e svilisce la funzione stessa dei consiglieri, chiamati ad approvare un documento mai spiegato né condiviso.
Per segnalare con fermezza il dissenso verso un modus operandi che sembra ormai consolidarsi nell’attuale Amministrazione, il sottoscritto ha scelto di abbandonare i lavori della Commissione. Un gesto necessario per richiamare l’attenzione su comportamenti che negano trasparenza, confronto democratico e rispetto delle istituzioni.
Il Consiglio Comunale non può ridursi a un mero passacarte di decisioni prese altrove. La democrazia locale si tutela garantendo tempi, informazioni e procedure corrette, non imponendo votazioni su documenti mai illustrati.
Come gruppo consiliare continueremo a vigilare e a denunciare ogni comportamento che metta a rischio la dignità delle istituzioni e il diritto dei cittadini a una gestione trasparente e partecipata della cosa pubblica.
