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Debutta il 13 giugno al Teatro Greco di Siracusa I Persiani di Eschilo, terza produzione della 61ª stagione classica, affidata alla regia di Àlex Ollé, tra i fondatori della Fura dels Baus e fresco vincitore degli Oscar della lirica spagnoli. In scena, per la prima volta a Siracusa, Alessio Boni nel ruolo dell’Ombra di Dario, accanto ai ritorni di Giuseppe Sartori, Anna Bonaiuto e Massimo Nicolini.
La stagione 2026 continua a registrare numeri eccezionali: al 15 maggio sono già oltre 171 mila le presenze tra biglietti venduti e prenotati, con 32.506 spettatori in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Lo spettacolo, con traduzione di Walter Lapini, resterà in scena fino al 28 giugno prima del trasferimento al Teatro Grande di Pompei (10–12 luglio). Nel cast: Anna Bonaiuto (Atossa), Giuseppe Sartori (messaggero), Alessio Boni (Ombra di Dario), Massimo Nicolini (Serse), Marco Maria Casazza (capo coro) e un coro composto da Francesco Biscione, Fabrizio Bordignon, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi, Francesco Migliaccio, Giovanni Nardoni, Antonello Cossia, Stefano Quatrosi, Michele Cipriani, Rosario Tedesco, Elena Polic Greco, Simonetta Cartia. Scene di Alfons Flores, costumi di Lluc Castells, musiche di Josep Sanou, luci di Marco Filibeck, collaborazione alla regia di Ramon Simó Vines, direzione del coro di Elena Polic Greco e Simonetta Cartia.
Per Ollé, mettere in scena oggi I Persiani significa restituire forza a un classico che continua a interrogare il presente: tensioni politiche, conflitti, illusioni di potere e fragilità dei regni. Atossa e Serse incarnano il desiderio di prolungare un’egemonia destinata a incrinarsi, mostrando come la volontà di superare i limiti del proprio tempo contenga già il seme della rovina.
La stagione è sostenuta da Eni Spa, BAPS – Banca Agricola Popolare di Sicilia, Fondazione Oltre, Ortea Palace Hotel Sicily – Autograph Collection, con il contributo di Urban Vision, Aeroporti di Roma e numerosi mecenati e donatori che supportano le attività della Fondazione INDA.
