La presidente dell’IACP di Siracusa, Alessia Scorpo, respinge con decisione le accuse del deputato regionale Carlo Auteri, definendole «gravi» e «prive di riscontro negli atti». Al centro del confronto, la procedura per il conferimento dell’incarico di Direttore generale, che secondo Scorpo sarebbe stata rappresentata in modo distorto.
La presidente rivendica che il percorso amministrativo «non è nato a fine luglio», ma è stato avviato già a giugno con delibere, istruttorie e comunicazioni all’Assessorato regionale. L’avviso pubblicato sarebbe il terzo di un iter già tracciato e verificabile. Quanto ai cinque giorni concessi per presentare le candidature, Scorpo sottolinea che non si tratta di un concorso pubblico, ma di una selezione comparativa rivolta a professionisti con requisiti elevati, inserita in un procedimento già in corso e finalizzata a garantire continuità amministrativa.
La presidente contesta anche il richiamo di Auteri alle norme regolamentari e alla possibilità di prorogare l’incarico del direttore uscente Cannarella, definendo questa ipotesi «non praticabile» secondo gli atti approvati. Respinge inoltre il sospetto di una procedura costruita per favorire qualcuno: «È l’insinuazione più grave e la più priva di elementi oggettivi. Gli atti parlano con assoluta chiarezza».
Auteri, però, rilancia. A suo giudizio, la replica della presidente «rafforza i dubbi» sulla legittimità e sull’impostazione dell’intero procedimento. Il deputato insiste sulla necessità di una manifestazione di interesse più ampia, con tempi congrui, e sostiene che la proroga del direttore uscente fosse invece praticabile, citando verbali che ne attesterebbero la disponibilità.
Per Auteri, l’IACP avrebbe dovuto garantire continuità amministrativa valorizzando le professionalità interne, evitando incarichi esterni quinquennali che «introducono una logica privatistica». Il parlamentare annuncia che porterà la documentazione al Dipartimento regionale delle Infrastrutture e chiederà «valutazioni sulla legittimità della procedura», aggiungendo che a suo avviso «vi sono i presupposti per il commissariamento dell’Istituto».
