Non serve guardare l’orologio per sapere che sei arrivato in via De Benedictis. Te lo dice l’odore pungente delle spezie che si mescola al salmastro del pesce fresco, e quel brusio costante, quasi ipnotico, che i siracusani chiamano “vanniata”. È questo il segnale inequivocabile: sei entrato nel cuore pulsante dell’antico mercato di Ortigia.
Superato il Tempio di Apollo, la modernità sembra chiedere il permesso di entrare, restando però educatamente sulla soglia. Il mercato non è semplicemente un luogo di scambio commerciale; è un rito collettivo che si rinnova ogni mattina. Qui, i venditori non si limitano a esporre la merce: la mettono in scena. Le loro grida, quasi dei canti cadenzati di eredità araba, tessono l’elogio della freschezza.
“Cchi è beddu stu tunnu!” urla un pescivendolo mentre pulisce con gesti esperti una ventresca d’argento, mentre poco più in là, tra i banchi dell’ortofrutta, il rosso dei pomodori ciliegino e delle arance sembra saturato da un filtro naturale che solo il sole di Sicilia sa regalare.
Se un tempo il mercato era ad appannaggio esclusivo delle famiglie siracusane in cerca della materia prima per il pranzo, oggi via De Benedictis vive una seconda giovinezza. Accanto alle piramidi di mandorle e capperi di Pantelleria, sono nate eccellenze gastronomiche diventate virali in tutto il mondo.
Dalle degustazioni di ostriche ai celebri panini “monumentali” farciti con formaggi locali e conserve sott’olio, il mercato è diventato il salotto dello street food d’eccellenza. È qui che il turista e l’anziano residente si ritrovano fianco a fianco, uniti dal sapore di una fetta di ricotta infornata o di un’oliva condita.
In un’epoca di supermercati asettici, via De Benedictis resiste come baluardo di un’umanità verace. È il luogo del “curtigghio”, dell’incontro, della battuta pronta che strappa un sorriso anche al visitatore più distratto.
Camminare tra i suoi banchi significa respirare l’essenza di Siracusa: una città che non dimentica le sue radici e che continua a raccontarsi attraverso i profumi e, soprattutto, le voci della sua gente.
Info utili per i lettori:
Dove: Via De Benedictis, Ortigia.
Orari: Dal lunedì al sabato, dalle 7:30 alle 14:00 circa.
