L’emergenza a Melilli si sta finalmente attenuando, ma il devastante incendio del 1° luglio ha lasciato dietro di sé danni significativi e interrogativi che vanno oltre la cronaca. La città lavora per tornare alla normalità dopo le evacuazioni e il collasso della rete elettrica che, fino a ieri, lasciava ancora circa duemila utenze senza energia. Il gestore ha installato gruppi elettrogeni ad alta potenza per garantire continuità mentre proseguono le riparazioni.
Nel pomeriggio di oggi, il sindaco Giuseppe Carta ha annunciato il completo ripristino dell’alimentazione elettrica, sottolineando come in questi giorni siano stati effettuati interventi di manutenzione straordinaria per evitare ulteriori criticità legate a fenomeni atmosferici o nuovi incendi.
Per Carta, però, il rogo rappresenta un segnale d’allarme: la rete elettrica della provincia di Siracusa è sottoposta a uno stress superiore rispetto alle sue capacità progettuali. Troppi cavidotti aerei, vulnerabili a meteo estremo e incendi, in un contesto climatico che ormai presenta caratteristiche quasi tropicali. Da qui la richiesta di un’agenda straordinaria di investimenti per modernizzare e interrare le infrastrutture energetiche. Il tema approderà presto in Regione, dove Carta, anche presidente della Commissione Ambiente e Territorio, chiederà che il rafforzamento delle reti energetiche e digitali diventi una priorità assoluta.
Intanto proseguono le operazioni di bonifica nelle aree colpite dal fuoco, con la rimozione della vegetazione pericolante e il ripristino della sicurezza lungo la viabilità. Rimane sullo sfondo il sospetto che l’incendio possa essere di origine dolosa: gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere e verificando movimenti sospetti in terreni affittati per il pascolo e fondi privati incolti già oggetto di diffide comunali.
Determinante, infine, la risposta dei soccorsi: Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile hanno operato senza sosta per contenere le fiamme, mettere in sicurezza le aree e assistere la popolazione.
