Salvo Sorbello: “Il nuovo ospedale di Siracusa deve nascere già proiettato verso l’innovazione”
Nel corso del Congresso Internazionale “Intelligenza Artificiale e Medicina: la sfida della dignità umana”, promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita, papa Leone XIV ha lanciato un monito sui rischi legati ai progressi tecnologici. “L’IA influenza profondamente il nostro modo di pensare, alterando la comprensione delle situazioni e la percezione di noi stessi e degli altri”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di preservare la centralità delle relazioni umane nell’assistenza sanitaria.
Dalla diffidenza all’integrazione: l’IA entra nelle università e negli ospedali
Solo pochi anni fa, l’intelligenza artificiale suscitava timori tra i docenti di medicina, e negli Stati Uniti metà dei medici non conosceva il significato di “chatbot”. Oggi, la situazione è radicalmente cambiata: l’IA è parte integrante della formazione medica e viene utilizzata quotidianamente per supportare diagnosi e trattamenti. In Italia, corsi universitari come “Data Analytics and Artificial Intelligence in Health Sciences”, avviati in collaborazione con l’Università Bocconi, preparano professionisti capaci di guidare la trasformazione digitale nel settore sanitario e farmaceutico.
L’obiettivo non è sostituire il medico, ma migliorare la qualità dell’assistenza. I sistemi intelligenti sono in grado di analizzare enormi quantità di dati, rilevando dettagli che sfuggono all’occhio umano, soprattutto nelle immagini diagnostiche. Tuttavia, come ricorda il Papa, “nell’assistenza alle persone sono insostituibili le relazioni umane”, e la tecnologia deve essere al servizio della dignità umana, senza mai sminuire il rapporto tra paziente e operatore sanitario.
Siracusa: l’IA come alleata per gli anziani e per il nuovo ospedale
In un territorio come quello siracusano, dove molte persone vivono sole e in condizioni di fragilità, l’IA può rappresentare un valido supporto: dai promemoria per l’assunzione dei farmaci alla chiamata automatica dei soccorsi in caso di malore o caduta, anche attraverso i muri di casa.
Salvo Sorbello, presidente del Comitato Consultivo Aziendale Asp di Siracusa, sottolinea l’urgenza di integrare queste innovazioni nella progettazione del nuovo ospedale cittadino:
“Non possiamo permetterci di costruire una struttura già obsoleta. Esistono ospedali gestiti da centri di comando simili a torri di controllo aeroportuali, capaci di aumentare i posti letto senza aggiungere personale o infrastrutture, con significativi risparmi economici.”
Verso una sanità più umana e tecnologica
L’intelligenza artificiale, se utilizzata con responsabilità, può migliorare l’efficacia dell’assistenza sanitaria e rafforzare le relazioni interpersonali. Siracusa ha l’opportunità di diventare un modello virtuoso, con un ospedale all’avanguardia che sappia coniugare innovazione, efficienza e rispetto della persona.
