Nella celebrazione di ieri è stato rinnovato un forte appello alla gioia del camminare nella via di Dio e alla costruzione della civiltà dell’amore. È stato ricordato quanto sia importante rispondere con prontezza alla chiamata del Signore, anche quando richiede scelte coraggiose.
L’ultimo invito è stato quello a essere operatori di pace: di fronte alle difficoltà che toccano giovani, famiglie e lavoratori, alla mancanza di serenità e al diffuso disinteresse per il bene comune, è stato chiesto a tutti di crescere nella carità per favorire armonia e convivenza civile. Un richiamo a passare dall’io al noi, camminando insieme con intelligenza e sacrificio, per riscoprire pienamente l’immagine di Dio presente in ogni persona.
