La Segreteria Nazionale UGL Chimici ha inviato una richiesta formale di incontro al Ministero delle Imprese
e del Made in Italy sulla vicenda relativa alla cessione di ISAB Priolo al Gruppo Ludoil, chiedendo l’apertura
urgente di un tavolo istituzionale per fare chiarezza sul futuro industriale, occupazionale e strategico del
sito.
La raffineria di Priolo rappresenta uno degli asset energetici più rilevanti del Paese e un presidio
fondamentale per il polo petrolchimico siracusano, per la Sicilia e per l’intero sistema produttivo nazionale.
Per questo, la Segreteria Nazionale ritiene che l’operazione non possa essere letta come un semplice
passaggio societario, ma come una questione industriale di rilievo nazionale, con ricadute dirette sulle
lavoratrici, sui lavoratori, sull’indotto e sul territorio.
Le prospettive di riconversione verso nuove filiere energetiche, biocarburanti e produzioni connesse alla
transizione possono rappresentare un’opportunità, ma solo se sostenute da un piano industriale chiaro,
credibile e verificabile. Servono investimenti reali, tempi definiti, continuità produttiva, salvaguardia
occupazionale e pieno coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali.
La Segreteria Nazionale UGL Chimici ritiene quindi necessario conoscere con precisione il progetto previsto
per il sito, le risorse che saranno messe in campo, le tempistiche dell’eventuale riconversione, le garanzie
per l’occupazione diretta e indiretta e il ruolo che Priolo continuerà ad avere nella strategia energetica
nazionale.
“Abbiamo scritto al MIMIT perché il futuro di ISAB Priolo non può restare sospeso tra comunicazioni
aziendali, indiscrezioni e attese del territorio. Serve una sede istituzionale nella quale vengano messi sul
tavolo il piano industriale, gli investimenti, le tempistiche e le garanzie occupazionali. La transizione può
essere una leva di sviluppo, ma solo se non scarica il peso del cambiamento sulle lavoratrici, sui lavoratori e
sull’indotto”.
Eliseo Fiorin, Segretario Nazionale UGL Chimici
“ISAB Priolo è un nodo centrale per l’equilibrio energetico e industriale del Paese. La riconversione può
aprire scenari importanti, ma deve essere governata, non subita. Occorre capire quali produzioni saranno
mantenute, quali saranno sviluppate, quali investimenti verranno realizzati e quali garanzie saranno date a
chi lavora direttamente nel sito e nell’indotto. La Sicilia e il territorio siracusano non possono permettersi
una transizione priva di certezze”.
Andrea Alario, Coordinatore Nazionale Energia Petrolio UGL Chimici
La Segreteria Nazionale UGL Chimici conferma la propria disponibilità al confronto e ribadisce che ogni
scelta sul futuro di ISAB Priolo dovrà essere accompagnata da impegni industriali e occupazionali chiari. Il
punto è netto: la transizione energetica non può significare arretramento produttivo, perdita di lavoro o
indebolimento dei territori. Deve diventare occasione di rilancio, innovazione e consolidamento industriale.
Per questo la Segreteria Nazionale UGL Chimici chiede un tavolo urgente al MIMIT: per governare la
trasformazione, tutelare il lavoro e preservare il valore strategico di Priolo per la Sicilia e per il Paese.
