La Comunità di Belvedere si sta preparando a celebrare la tradizionale festa di San Sebastiano, ma l’annunciata allerta meteo potrebbe influire sul regolare svolgimento di alcuni momenti del programma.
La giornata del 20 Gennaio dovrebbe aprirsi con il tradizionale e suggestivo pellegrinaggio dei “Nuri” dal Castello Eurialo, pio ed emozionante omaggio che da secoli i belvederesi dedicano al santo martire. Alle ore 11 è prevista la Santa Messa solenne, che sarà presieduta da don Daniele Lipari, parroco della Parrocchia Madonna delle Lacrime di Solarino (SR).
Nel pomeriggio, alle ore 16, il programma prevede la benedizione del fercolo restaurato e la processione della Reliquia e del Simulacro di San Sebastiano per le vie del Quartiere. In serata, l’omaggio ai Caduti per la Patria in piazza Fratelli Bandiera, seguito dallo spettacolo pirotecnico in piazza Rossello e dall’ingresso della processione nella chiesa di Santa Maria del Paradiso, comunemente detta “di San Sebastiano”.
L’ottava della festa è fissata per il 27 Gennaio, con la celebrazione serale della Santa Messa e la processione di rientro nella Chiesa Madre.
Tuttavia, a causa dell’allerta meteo dichiarata, il parroco mons. Salvatore Caramagno ha comunicato che, qualora le condizioni climatiche restassero avverse, la processione pomeridiana del 20 Gennaio sarà rinviata, tempo permettendo, a sabato 24 Gennaio. In tal caso non si svolgerà neppure la processione penitenziale prevista per il 23 gennaio. Anche il pellegrinaggio dei “Nuri” risulterebbe, al momento, impraticabile: ai fedeli sarà successivamente indicata una modalità alternativa per sostituire il voto, sempre in onore di San Sebastiano.
«Affidiamo tutto alla provvidenza divina e all’intercessione del santo martire Sebastiano», ha scritto mons. Caramagno, concludendo il suo messaggio con l’espressione che da sempre accompagna la devozione popolare: “Prima Diu e Sammastianu”.
La Comunità resta, dunque, in attesa di ulteriori comunicazioni ufficiali, confidando che le condizioni meteo consentano, seppur con eventuali adattamenti, di vivere uno dei momenti religiosi più sentiti e identitari di Belvedere.
